Coloro che desiderano aver parte al pane
della vita che discende dal cielo, debbono
purificare le loro opere con il frequente
lavacro delle elemosine, delle lacrime
e degli altri frutti di giustizia, per
poter partecipare ai misteri celesti con
purezza di cuore e di corpo.
San Beda il Venerabile, Esp. sul vang. di Marco II
PRIMA LETTURA
Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando … osserverete i comandi del Signore.
SALMO RESPONSORIALE
Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua. R/.
Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore. R/.
Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre. R/.
SECONDA LETTURA
Siate di quelli che mettono in pratica la Parola.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.
In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E diceva (ai suoi discepoli): «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».
PREGHIERA DEI FEDELI
1. Per il Papa, i vescovi, i sacerdoti e i catechisti: predichino sempre la religione cristiana vera, che non consiste in pratiche magiche, in un vuoto ritualismo, ma nel rendere grazie a Dio con la vita, preghiamo.
2. Per tutti i cristiani: splendano nel mondo per la purezza e la chiarezza della loro vita, preghiamo.
3. Per i malati e i sofferenti: trovino sempre accanto a sé il conforto e la speranza dell'amico, preghiamo.
4. Per quanti hanno il cuore lontano da Dio: l'incontro con Cristo, attraverso la testimonianza dei fratelli, sia per loro occasione di conversione, preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché nutrita dal Pane e guidata dalla Parola sappia liberarsi da ogni espressione di religiosità falsa, sterile e formale, preghiamo.
O Padre, tu hai voluto nutrirci con la tua parola di verità. Concedici di celebrare con cuore puro i tuoi santi misteri. Per Cristo nostro Signore.
PERCORSO ESEGETICO
Dio sceglie e separa Israele dagli altri popoli e gli dona la legge,
perché possa entrare in relazione con Lui
e crescere nella sapienza divina
attraverso questa Parola santa e vivificante.
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 1,3-14
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, (v. 4)
DALLA PRIMA LETTERÀ DI S. PAOLO APOSTOLO AI TESSALONICESI, CAP. 4,1-12
Voi conoscete infatti quali norme vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù. Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione, (vv. 2-3a)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 1,13-2,3
Dopo aver santificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati generati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna, (vv. 22-23)
SALMO 19 (18)
I comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi, (v. 9b)
SALMO 119 (118), 97-112
Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino, (v. 105)
DAL LIBRO DEL PROFETA BARUC, CAP. 3, 36-4,4
Egli [il Signore] ha scrutato tutta la via della sapienza e ne ha fatto dono a Giacobbe suo servo, a Israele suo diletto, (v. 37)
DAL LIBRO DELL’ESODO, CAP. 19
Ora, se vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me la proprietà tra tutti i popoli, perché mia è tutta la terra! (v. 3,5)
DAL LIBRO DEL LEVITICO, CAP. 20, 22-27
Sarete santi per me, poiché io, il Signore, sono santo e vi ho separati dagli altri popoli perché siate miei. (v. 26)
DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 12, 1-14
Queste sono le leggi e le norme, che avrete cura di mettere in pratica nel paese che il Signore, Dio dei tuoi padri, ti dà. (v. 1)
DAL LIBRO DI NEEMIA, CAP. 8, 1-8
Tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge, (v. 9b)
COMMENTO PATRISTICO
TEOFILATTO
Dall’Esposizione sul vangelo di Marco, VII
I discepoli del Signore, istruiti ad abbracciare la sola virtù e a non essere superstiziosi nelle altre pratiche, mangiavano con mani non lavate, con semplicità e non con cura eccessiva. Ma i Farisei, cercando un’occasione di accusa, li rimproveravano di questo, e non in quanto trasgressori della Legge, ma delle tradizioni degli anziani. Non stava scritto infatti nella Legge: “bisogna lavarsi per un cubito”, cioè fino al gomito, ma questa norma era stata trasmessa dagli anziani.
Per rimproverare più gravemente i Giudei, Gesù aggiunge anche le parole del profeta da cui sono contestati. Infatti essi rimproverano i discepoli di avere trasgredito le disposizioni degli anziani, ma il Signore pronuncia su di loro un giudizio ancora più grave, cioè di aver prevaricato la Legge di Mosè.
… Il Signore, insegnando agli uomini che non dobbiamo intendere in senso corporale le osservanze che la Legge prescrive, comincia a questo punto ad aprire la comprensione della Legge dicendo che niente di ciò che entra può rendere profano, cioè può inquinare qualcuno, ma ciò che esce dal cuore.
Quelle sono le cose che lo inquinano e le enumera tutte. L’occhio cattivo – dice – ovvero l’invidia o l’intemperanza.
Infatti l’invidioso rivolge un occhio cattivo e maligno all’oggetto dell’invidia e l’intemperante che guarda attraverso il suo occhio attira il male. Intende poi con bestemmia l’accusa contro Dio, come se uno dicesse: Non c’è provvidenza!
Questa è bestemmia. Quindi aggiunge la superbia; la superbia infatti è come dire disprezzo di Dio, quando uno opera il bene e non lo attribuisce a Dio, ma alla propria virtù. È stoltezza poi la contesa verso gli uomini. Tutte quelle affezioni contaminano l’anima, scaturiscono ed escono da essa.
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