Che nessuno si vergogni dei segni sacri e
venerabili della nostra salvezza, della croce
che è la somma e il vertice dei nostri
beni, per la quale noi viviamo e siamo
ciò che siamo. Portiamo ovunque la croce
di Cristo come una corona.
S. Giovanni Crisostomo, Com. al vang. di Matteo 54, 3
La parola del Signore è diventata per me causa di vergogna.
Ger 20,7-9 SALMO RESPONSORIALE
Sal 62 SECONDA LETTURA
Offrite i vostri corpi come sacrificio vivente.
Rm 12,1-2 CANTO AL VANGELO
(Ef 1,17-18) VANGELO
Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso.
Mt 16,21-27 PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO
Si ricade nei pensieri del sangue e della carne
ogni volta che si abbandona l’umiltà,
presumendo di sapere meglio del Signore
che cosa sia bene
ingannati in questo dalle suggestioni del diavolo.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 5, 19-47
E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo?
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 9
Gesù rispose loro: “Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane”. (v. 41)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 26, 30-46
E Pietro gli disse: “Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai”. Gli disse Gesù: “In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte”. (vv. 33-34)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 15, 11-32
Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta … Dopo non molti giorni … partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. (vv. 11-13)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 14, 3-21
[Eppure Lucifero pensavi] Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all’Altissimo. (v. 14)
DAL LIBRO DEL SIRACIDE, CAP. 3, 17-28
Molti ha fatto smarrire la loro presunzione, una misera illusione ha fuorviato i loro pensieri. (v. 24)
DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 8, 1-20
Guardati dunque dal pensare: La mia forza e la potenza della mia mano mi hanno acquistato queste ricchezze. Se tu dimenticherai il Signore tuo Dio … certo perirete! (vv. 17.19)
DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 3, 1-24
Ma il serpente disse alla donna: “Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male”. (vv. 4-5)
COMMENTO PATRISTICO
S. GIOVANNI CRISOSTOMO
Dal Commento al vangelo di Matteo LIV
Quando noi dobbiamo essere rigenerati dal battesimo, la croce è presente; se ci alimentiamo di quel mistico cibo che è il corpo di Cristo, se ci vengono imposte le mani per essere consacrati ministri del Signore, e qualsiasi altra cosa facciamo, sempre e ovunque ci sta accanto e ci assiste questo simbolo di vittoria. Di qui il fervore con cui noi lo conserviamo nelle nostre case, lo dipingiamo sulle nostre pareti, lo incidiamo sulle porte, lo imprimiamo sulla nostra fronte e nella nostra mente, lo portiamo sempre nel cuore. La croce è infatti il segno della nostra salvezza e della comune libertà del genere umano, è il segno della misericordia del Signore che per amor nostro si è lasciato condurre come pecora al macello. Quando, dunque, ti fai questo segno, ricorda tutto il mistero della croce e spegni in te l’ira e tutte le altre passioni. E ancora, quando ti segni in fronte, riempiti di grande ardimento e rida’ alla tua anima la sua libertà. Conosci bene infatti quali sono i mezzi che ci procurano la libertà. Anche Paolo per elevarci alla libertà che ci conviene ricorda la croce e il sangue del Signore: A caro prezzo siete stati comprati. Non fatevi schiavi degli uomini (1 Cor 7, 23). Considerate, egli sembra dire, quale prezzo è stato pagato per il vostro riscatto e non sarete più schiavi di nessun uomo; e chiama la croce il prezzo del riscatto.
Non devi quindi tracciare semplicemente il segno della croce con la punta delle dita, ma prima devi inciderlo nel tuo cuore con fede ardente. Se lo imprimerai in questo modo sulla tua fronte, nessuno dei demoni impuri potrà restare accanto a te, in quanto vedrà l’arma con cui è stato ferito, la spada da cui ha ricevuto il colpo mortale. Se la sola vista del luogo dover avviene l’esecuzione dei criminali fa fremere d’orrore, immagina che cosa proveranno il diavolo e i suoi demoni vedendo l’arma con cui Cristo sgominò completamente il loro potere e tagliò la testa del dragone.
Non vergognarti dunque, di così grande bene se non vuoi che anche Cristo si vergogni di te quando verrà nella sua gloria e il segno della croce apparirà più luminoso dei raggi stessi del sole. La croce avanzerà allora e il suo apparire sarà come una voce che difenderà la causa del Signore di fronte a tutti gli uomini e dimostrerà che nulla tralasciò di fare – di quanto era necessario da parte sua – per assicurare la nostra salvezza. Questo segno, sia ai tempi dei nostri padri, come oggi, apre le porte che erano chiuse, neutralizza l’effetto mortale dei veleni, annulla il potere letale della cicuta, cura i morsi dei serpenti velenosi. Infatti, se questa croce ha dischiuso le porte dell’oltretomba, ha disteso nuovamente le volte del cielo, ha rinnovato l’ingresso del paradiso, ha distrutto il dominio del diavolo, c’è da stupirsi se essa ha anche vinto la forza dei veleni, delle belve e altri simili mortali pericoli?
Imprimi dunque questo segno nel tuo cuore e abbraccia questa croce, cui dobbiamo la salvezza delle nostre anime. È la croce infatti che ha salvato e convertito tutto il mondo, ha bandito l’errore, ha ristabilito la verità, ha fatto della terra cielo, e degli uomini angeli.
Grazie a lei i demoni hanno cessato di essere temibili e sono divenuti disprezzabili; la morte non è più morte ma sonno. Per la croce tutto quanto combatteva contro di noi giace a terra e viene calpestato. Se pertanto qualcuno ti chiedesse: Tu adori colui che è stato crocifisso? rispondigli con voce chiara e con volto gioioso: Sì, io l’adoro e non cesserò mai d’adorarlo. E se quello ride di te, tu compiangilo perché è stolto.
Rendiamo grazie al Signore che ci ha concesso doni così straordinari che nessuno potrebbe comprendere senza la rivelazione dall’alto. Quel tale infatti si prende gioco di voi, perché l’uomo animale non percepisce le cose dello Spirito (1 Cor 2, 14).
… Ma noi, levando forte e alto il nostro grido, proclamiamo e affermiamo con voce chiara, e con maggior libertà e franchezza se tutti i pagani sono presenti e ascoltano, che tutta la nostra gloria è la croce, che essa è la somma e il vertice di tutti i beni, la nostra fiducia e speranza, e tutta la nostra corona.
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