È più necessario e utile
conoscere la via
per mezzo della quale ci si salva,
che chi si salva.
S. Cirillo di Alessandria, Com. a Luca XII, 23
PRIMA LETTURA
Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti.
SALMO RESPONSORIALE
Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode. R/.
Perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre. R/.
SECONDA LETTURA
Il Signore corregge colui che egli ama.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Verranno da oriente a occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio.
In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”.
Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
La salvezza non è un problema di numero
poiché è opera di Dio
che vuole che tutti gli uomini siano salvati
e giungano alla conoscenza della verità.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 3, 16-21
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. (v. 16)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 6, 26-70
Questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell’ultimo giorno. (v. 39)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 19, 13-29
Chi si potrà … salvare? E Gesù fissando su di loro lo sguardo, disse: “Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile”. (vv. 25-26)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 10, 5-21
Lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che l’invocano. Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. (vv. 12b-13)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 2, 1-10
Per questa grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù. (vv. 8-10a)
DALLA PRIMA LETTERA A TIMOTEO, CAP. 2, 1-8
Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità. (v. 4)
SALMO 67 (66)
Si conosca sulla terra la tua via, fra tutte le genti la tua salvezza. (v. 3)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 49, 1-26
Io ti renderò luce della nazioni perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra. (v. 6b)
DAL PRIMO LIBRO DEI MACCABEI 3, 10-26
Giuda rispose: “… Non c’è differenza per il Cielo tra il salvare per mezzo di molti e il salvare per mezzo di pochi; perché la vittoria in guerra non dipende dalla moltitudine delle forze, ma è dal Cielo che viene l’aiuto”. (vv. 18-19)
COMMENTO PATRISTICO
TEOFILATTO
Dall’Esposizione sul vangelo di Luca, 13, 23-30
Pochi sono quelli che si salvano per il fatto che molti non accolgono la via stretta. È il Signore il padre di famiglia che convoca tutti gli uomini al banchetto e al godimento dei beni eterni. Pertanto tutti quelli che ne sono desiderosi, si affrettano ad entrare al tempo del pranzo, invece tutti i pigri e gli ignavi che giungono dopo il tempo del pranzo, ne sono esclusi. L’ora del pranzo è questa vita presente. Questo tempo certo è il pranzo dal quale siamo preparati per essere accolti al convito spirituale.
Quando, dunque, si sarà destato il padre di famiglia, cioè quando sorgerà per il giudizio, chiuderà la porta, cioè la via della virtù, alla quale non possiamo accedere dopo essere migrati da qui. Quando infatti siamo in vita si può entrare nella via della virtù.
Cominciano allora a bussare alla porta quelli che hanno vissuto in questa vita con troppa negligenza, e con una penitenza inutile ricercano la via della virtù con semplici parole, come chiamandola a sé con colpi e strepiti, ma mancando delle opere necessarie. E il padre di famiglia, dopo averli meritatamente chiusi fuori, finge di non sapere di dove siano, e giustamente. Sono infatti del diavolo: ma il Signore conosce i suoi.
Quanto poi dice l’evangelista: abbiamo mangiato e bevuto davanti a te, e tu hai insegnato nelle nostre piazze, è detto semplicemente riguardo agli Israeliti. Infatti è nato da loro secondo la carne, e con loro ha mangiato e bevuto. E si può anche più profondamente intendere: Davanti a te abbiamo mangiato e bevuto, in riferimento al fatto che compiendo il culto secondo la legge e offrendo a Dio sacrifici di sangue, hanno mangiato e si sono rallegrati, hanno anche ascoltato leggere i divini libri nelle sinagoghe.
Indubbiamente infatti il Signore li ha istruiti per mezzo dei Profeti. E i Profeti non proferivano le parole che dicevano a nome proprio, ma predicavano le parole di Dio: per questo dicevano: “Così dice il Signore”. Dunque non bastava ai Giudei, per la loro giustificazione, quel culto compiuto con l’effusione del sangue, senza l’apporto della fede che giustifica l’empio.
Ma questi argomenti convengono anche ai miei cristiani che vivono dissolutamente. Forse che non mangiamo il corpo divino e non beviamo il sangue di Dio davanti a lui, accostandoci ogni giorno alla mistica mensa e non insegna forse il Signore nella “piazza” della nostra anima? Eppure non c’è nessuna utilità da questo se diventiamo ascoltatori della legge divina, ma non la mettiamo in pratica; anzi, volgerà ad una maggiore ragione di tormento l’aver ascoltato, così come si volgerà a giudizio assumere le cose sante. Osserva bene perché sono stati respinti coloro nelle cui piazze insegna il Signore. Ma se avremo avuto lui come maestro non nelle piazze ma in cuori contriti, tribolati e compunti, non saremo respinti.
È ciò che dice: Là ci sarà pianto, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe si adatta anche agli Israeliti ai quali rivolgeva queste parole e a quelli che ancora oggi sono increduli. I Giudei tanto più si tormentavano sentendo dire che altri, provenienti dalle genti, trovavano riposo e che avrebbero avuto quiete con Abramo e i patriarchi mentre loro sarebbero stati gettati fuori. Questo riguarda anche noi che non operiamo con fede, eppure ci gloriamo della legge di Cristo, che subito trasgrediamo e riproviamo. Noi sembriamo essere i primi, istruiti fin dalla culla e portando il nome di Cristo, ma potremmo essere gli ultimi, essendo magari preferiti coloro che alla fine della loro vita vengono alla fede e passano un piccolo spazio di tempo davvero graditi a Dio.
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