PRIMA LETTURA
Serviremo il Signore, perché egli è il nostro Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino. R./
Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo. R./
Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti. R./
Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.
Custodisce tutte le sue ossa:
neppure uno sarà spezzato. R./
Il male fa morire il malvagio
e chi odia il giusto sarà condannato.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia. R./
SECONDA LETTURA
Questo mistero è grande: lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna.
In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.
Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
Il Verbo di Dio è stabile
come roccia salda che sostiene
e penetrante come spada affilata
che rivela la durezza del cuore dell’uomo.
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 7, 21-29
Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia, (v. 24)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 10, 1-13
Tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo. (v . 4)
DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 4, 12-13
La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio, (v. 12)
DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 1, 9-20
Nella destra teneva sette stelle, dalla bocca gli usciva una spada affilata a doppio taglio e il suo volto somigliava al sole quando splende in tutta la sua forza, (v. 16)
SALMO 119 (118), 89-104
La tua parola, Signore, è stabile come il cielo, (v. 89)
DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 18, 5-19
Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà del suo corso, la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale, guerriero implacabile, si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio, portando, come spada affilata, il tuo ordine inesorabile, (vv. 14-15)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 40, 1-11
Secca l’erba, appassisce il fiore, ma la parola del nostro Dio dura sempre, (v. 8a)
DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 23, 25-32
La mia parola non è forse … come un martello che spacca la roccia? (v. 29)
DAL LIBRO DEL PROFETA DANIELE, CAP. 2, 27-49
Questo significa quella pietra che tu hai visto staccarsi dal monte, non per mano d’uomo, e che ha stritolato il ferro, il bronzo, l’argilla, (v. 45a)
DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 32, 1-43
Egli è la Roccia; perfetta è l’opera sua. (v. 4a)
COMMENTO PATRISTICO
AGOSTINO
Dai Trattati sul vangelo di Giovanni 27, 6-7.9
Le parole che vi ho detto sono spirito e sono vita Abbiamo già detto, o fratelli, che cosa ci raccomanda il Signore nel darci da mangiare la sua carne e a bere il suo sangue: che noi dimoriamo in lui e lui in noi.
Ora, noi dimoriamo in lui se siamo le sue membra; egli dimora in noi, se siamo il suo tempio. E l’unità che ci compagina facendoci diventare membra di Cristo.
Ma che cos’è che crea questa unità se non la carità?
E la carità di Dio donde nasce? Domandalo all’Apostolo.
La carità di Dio – egli risponde – è stata riversata nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato donato (Rm 5, 5). E lo Spirito – dunque – che vivifica: lo Spirito, infatti, fa vivere le membra.
Ma lo Spirito non fa vivere se non le membra che trova nel corpo che esso anima. Lo spirito che è in te, o uomo, lo spirito che ti fa essere uomo, fa vivere forse un membro che trova separato dal tuo corpo? Dico il tuo spirito per dire la tua anima: la tua anima fa vivere soltanto le membra che compongono il tuo corpo; se un membro viene amputato, non è più vivificato dalla tua anima, perché non appartiene più all’unità del tuo corpo. Queste considerazioni devono ispirare amore per l’unità e orrore per la separazione. Niente deve temere un cristiano, quanto l’essere separato dal corpo di Cristo. Chi, infatti, si separa dal corpo di Cristo, non è più suo membro; se non è suo membro, non può essere animato dal suo Spirito. Che se qualcuno – dice l’Apostolo – non possiede lo Spirito di Cristo non gli appartiene. E lo Spirito – dunque – che vivifica, la carne non giova a nulla. Le parole che io vi ho dette sono spirito e vita. Che significa sono spirito e vita? Significa che devono essere intese in senso spirituale.
Tu le hai intese in senso spirituale? Allora sono spirito e vita. Le hai intese in senso materiale? Esse sono sempre spirito e vita, ma non lo sono per te.
Ma vi sono tra voi alcuni che non credono. Non dice: Vi sono tra voi alcuni che non capiscono; ma, spiegando il motivo per cui non capiscono, dice: Vi sono tra voi alcuni che non credono; ecco perché non capiscono: perché non credono. Il profeta dice: Se non crederete, non capirete (Is 7, 9). Per mezzo della fede ci uniamo a lui, per mezzo dell’intelligenza veniamo vivificati. Prima uniamoci a lui per mezzo della fede, per essere poi vivificati per mezzo dell’intelligenza.
Chi non si unisce al Signore, gli oppone resistenza; e chi gli oppone resistenza non crede. E come può essere vivificato colui che resiste al Signore? Egli volta le spalle al raggio che dovrebbe illuminarlo: non distoglie lo sguardo, ma chiude la sua mente. Vi sono – dunque – alcuni che non credono. Credano e si aprano; si aprano e saranno illuminati. … Gli rispose Simon Pietro: Signore, a chi andremo? Se ci scacci da te, dacci un altro simile a te. A chi andremo? Se ci allontaniamo da te, a chi andremo? Tu hai parole di vita eterna. Vedete come Pietro, per grazia di Dio, per ispirazione dello Spirito Santo, ha capito? Perché ha capito? Perché ha creduto. Tu hai parole di vita eterna.
Tu ci dai la vita eterna offrendoci il tuo corpo e il tuo sangue. E noi abbiamo creduto e conosciuto.
Non dice: abbiamo conosciuto e creduto, ma abbiamo creduto e conosciuto. Abbiamo creduto per poter conoscere; se, infatti, avessimo voluto conoscere prima di credere, non saremmo riusciti né a conoscere né a credere. Che cosa abbiamo creduto e che cosa abbiamo conosciuto? Che tu sei il Cristo Figlio di Dio, cioè che tu sei la stessa vita eterna, e nella carne e nel sangue ci dai ciò che tu stesso sei.
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