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21.a Domenica del T.O. – A

Ogni giorno Pietro dice in tutta la Chiesa:
“Tu sei il Cristo, Figlio del Dio vivo”,
e ogni lingua che loda il Signore viene
formata dal magistero di questa voce.
S. Leone Magno, Sermone 3, 4

PRIMA LETTURA
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide.
Is 22,19-23

SALMO RESPONSORIALE
Sal 137

SECONDA LETTURA
Da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose.
Rm 11,33-36

CANTO AL VANGELO
(Mt 16,18)

VANGELO
Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli.
Mt 16,13-20

PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

L’insipienza del mondo si rivela
nel non saper riconoscere il suo Salvatore,
rimanendo schiavo dell’incertezza
nella varietà delle opinioni.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 1-18
Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. (v. 11)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 7, 1-53
Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio! (v. 24)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 21, 8-19
Ipocriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? (v. 56)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 19, 41-44
Abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata. (v. 44)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 21, 8-19
(Gesù) rispose: “Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: ‘Sono io’ e: ‘Il tempo è prossimo’; non seguiteli”. (v. 8)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 12, 1-21
Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. (v. 2)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 11, 1-21
Temo però che, come il serpente nella sua malizia sedusse Eva, così i vostri pensieri vengano in qualche modo traviati dalla loro semplicità e purezza nei riguardi di Cristo. (v. 3)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 14, 12-25
Fratelli, non comportatevi da bambini nei giudizi; siate come bambini quanto a malizia, ma uomini maturi quanto ai giudizi. (v. 20)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO AGLI EFESINI, CAP. 4, 1-5, 20
Questo affinché non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l’inganno degli uomini, con quella loro astuzia che tende a trarre nell’errore. (v. 4, 14)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO, CAP. 2, 18-29
Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di traviarvi. E quanto a voi, l’unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che alcuno vi ammaestri … così state saldi in lui, come essa vi insegna. (vv. 26-27)

DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 17, 5-11
Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, che pone nella carne il suo sostegno e il cui cuore si allontana dal Signore. (vv. 5-6)

COMMENTO PATRISTICO

S. ILARIO
Dal Commento a Matteo XVI, 5-9

La perfetta professione di fede vuole che il Verbo abbia assunto un corpo e si sia fatto uomo.

Poiché, come l’eternità ha ricevuto un corpo della nostra natura, così bisogna riconoscere che la natura del nostro corpo può assumere la potenza dell’eternità.

Quindi, siccome il sommo bene risiede in questa fede, chiese ai suoi discepoli gli uomini chi dicevano che egli fosse, e aggiunse: Il Figlio dell’uomo.

Nella professione di fede, infatti, bisogna mantenere quest’ordine: siccome è il Figlio di Dio, non ci si dimentichi che è anche il Figlio dell’uomo, poiché l’uno dei due senza l’altro non procura nessuna speranza di salvezza.

Dopo che gli furono esposte le opinioni degli uomini, che erano divergenti a suo riguardo, chiede loro che cosa essi pensavano di lui. Pietro risponde: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Ma Pietro aveva saputo discernere l’intenzione della domanda.

Il Signore infatti aveva chiesto: La gente chi dice che io sia, il Figlio dell’uomo?. Certamente la vista del suo corpo rivelava il Figlio dell’uomo. Ma aggiungendo chi dicono che sia io, fece capire che c’era un’altra cosa da intravedere, oltre a ciò che si vedeva in lui. Figlio dell’uomo, infatti, lo era. Quale opinione quindi desiderava che si avesse di lui? Certamente non quella che egli stesso aveva espresso a suo riguardo, crediamo. Ma ciò, di cui si discuteva, era un mistero, verso il quale doveva tendere la fede dei credenti.

La confessione di Pietro ottenne pienamente la ricompensa che meritava per aver visto nell’uomo il Figlio di Dio. È beato e viene lodato perché ha visto al di là dello sguardo umano, non guardando ciò che veniva dalla carne e dal sangue, ma contemplando il Figlio di Dio, rivelato dal Padre celeste e viene giudicato degno di riconoscere per primo ciò che in Cristo era di Dio.

O felice fondamento della Chiesa, proclamato col suo nuovo nome, e pietra degna di edificarla, perché infranga le leggi dell’inferno, le porte del Tartaro e tutte le prigioni della morte! O beato custode del cielo, al cui giudizio sono rimesse le chiavi dell’accesso all’eternità, la cui decisione anticipata sulla terra viene confermata in cielo, per cui ciò che è stato legato o sciolto sulla terra riceverà anche in cielo la condizione di un’identica decisione!

Egli ordina ai discepoli di non dire ad alcuno che lui è il Cristo. Bisognava che altri fossero testimoni del suo Spirito, cioè la Legge e i profeti, mentre toccava agli apostoli essere i testimoni della risurrezione.

E poiché è stata mostrata la beatitudine di coloro che riconoscono il Cristo nello Spirito, viene a sua volta manifestato il pericolo di coloro che rinnegano la sua umiltà e la sua passione.

Infatti, avendo egli cominciato a dire apertamente che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, venire ucciso e risuscitare il terzo giorno, Pietro lo trasse in disparte e gli disse: Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai. Ma egli, voltandosi disse a Pietro: Vieni dietro di me, Satana, tu mi sei di scandalo. Come è un dono di Dio riconoscere Cristo come Dio nello Spirito, cosi è opera del diavolo non riconoscere Cristo nell’uomo.

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5.a Domenica del T.O. – B

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