Cristo si tocca con la fede, ed è meglio
non toccarlo con le mani ma toccarlo
con la fede, anziché palparlo con le mani,
ma non toccarlo con la fede.
S. Agostino, Discorso 246, 4

2° Domenica di Pasqua – C

Domenica della Divina Misericordia

PRIMA LETTURA
At 5,12-16

Venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 117

R. Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

SECONDA LETTURA

Ap 1,9-11.12-13.17-19

Ero morto, ma ora vivo per sempre.

CANTO AL VANGELO

(Gv 20,29)

VANGELO

Gv 20,19-31

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Otto giorni dopo venne Gesù.

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.”

PREGHIERA DEI FEDELI

Leggi

PERCORSO ESEGETICO

La Chiesa riceve il dono dello Spirito Santo
per portare al mondo intero il dono della salvezza
nella remissione dei peccati.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 17
Come tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho mandati nel mondo. (v. 18)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 16, 13-20
A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli. (v. 19)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 1, 68-79
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparagli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei peccati. (vv. 76-77)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 24, 36-49
Nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati. (v. 47)

DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 2, 1-41
E Pietro disse: “Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati”. (v. 38a)

DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 10, 34-43
Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome. (v. 43b)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 5, 14-6, 10
Dio … ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. (v. 18b)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 52, 7-10
Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi, che annunzia la pace. (v. 7)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 61
Lo spirito del Signore Dio è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri … a promulgare l’anno di misericordia del Signore. (vv. 1a. 2a.)

DAL LIBRO DEL PROFETA MICHEA, CAP. 7, 14-20
Qual Dio è come te, che toglie l’iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità; che non serba per sempre l’ira, ma si compiace d’usar misericordia? (v. 18)

COMMENTO PATRISTICO

S. GIOVANNI CRISOSTOMO
Dalle Omelie sul vangelo di Giovanni, 86, 2-3

Le porte erano chiuse, e Gesù entrò all’improvviso.

Certo il racconto fatto precedentemente dalla donna aveva istillato nei loro animi una grande fede: d’altra parte, egli mostrò ad essi il suo volto raggiante e soave. Non era apparso prima, perché aspettava che tutti si fossero riuniti: e infatti essi erano tutti ripieni di grande stupore. Non bussò alla porta, ma apparve improvvisamente in mezzo a loro, mostrando le cicatrici al costato e alle mani mentre con la sua voce tranquillizzò le loro menti turbate e agitate dai pensieri più diversi, dicendo: Pace a voi! Cioè: non turbatevi; e richiama alla loro mente le parole che aveva detto loro prima della crocifissione: “Vi lascio la mia pace”; e: “Abbiate la pace in me: nel mondo soffrirete tribolazioni”.
I discepoli gioirono al vedere il Signore. Vedi che con i fatti vengono confermate le sue parole? Allora infatti realizzò pienamente quello che aveva detto prima di essere crocifisso: “Di nuovo vi vedrò, e si rallegrerà il vostro cuore, e nessuno vi toglierà la vostra gioia”. Tutte queste cose alla fine li indussero a credere con una fede saldissima. Poiché essi erano impegnati in una guerra senza quartiere contro i Giudei, spesso egli ripete le parole: “Pace a voi”, per dar loro una consolazione altrettanto grande come la guerra che si preparavano a combattere.
Questo è il primo saluto che rivolse ai discepoli dopo la risurrezione (anche Paolo dice in ogni occasione: “A voi grazia e pace”); alle donne invece rivolse un saluto in cui era contenuta la parola “gioia”, perché il sesso femminile era stato assoggettato al dolore e fu questa la prima volta in cui ricevette la gioia. Egli annuncia molto a proposito agli uomini, che sono impegnati spesso nella guerra, la pace, ed alle donne, che sono soggette ai dolori del parto, la gioia: e finalmente, dopo aver posto fine alla tristezza di tutti, annuncia le gloriose e mirabili opere della croce, che consistono nella pace. Vinto ogni ostacolo, conseguita una splendida vittoria, e compiuta ogni cosa nella maniera dovuta, finalmente disse: Come il Padre ha mandato me, così io mando voi. Non incontrerete nessuna difficoltà, sia per i fatti che sono accaduti, sia perché vi farete forti della mia autorità, dato che sono io che vi mando. Perciò dice questo e solleva i loro animi e con le sue parole accresce la loro fede in modo che essi si sentano stimolati ad intraprendere la sua opera. E non prega più il Padre, ma di propria autorità conferisce loro un arcano potere.
Alitò su di loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo! A chiunque rimetterete i peccati, saranno rimessi, a chiunque li riterrete, saranno ritenuti. Come il re, quando manda i suoi governatori dà loro il potere di imprigionare e il potere di assolvere i loro sudditi, così il Cristo, inviandoli nel mondo dà loro tale autorità.

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