PRIMA LETTURA
Giudicherà con giustizia i miseri.
SALMO RESPONSORIALE
R. Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.
SECONDA LETTURA
Gesù Cristo salva tutti gli uomini.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Convertitevi: il regno dei cieli è vicino!
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
Si diventa figli di Abramo
non per discendenza del sangue e della carne,
ma essendo rigenerati da Dio
nell’obbedienza alla Parola di verità.
Infatti soltanto la radice pura dell’obbedienza della fede
produce i frutti buoni della carità.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 8, 31-41
Gli risposero: “Il nostro padre è Abramo”. Rispose Gesù: “Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo! Ora invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita da Dio; questo, Abramo non l’ha fatto”. (vv. 39-40)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 1, 16-56
Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore. (vv. 44-45)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 2, 12-29
Giudeo non è chi appare tale all’esterno, e la circoncisione non è quella visibile nella carne; ma Giudeo è colui che lo è interiormente e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito e non nella lettera; la sua gloria non viene dagli uomini ma da Dio. (vv. 28-29)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 9, 1-13
Non tutti i discendenti di Israele sono Israele, né per il fatto di essere discendenza di Abramo sono tutti suoi figli. (vv. 6b-7a)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI GALATI, CAP. 3, 1-14
Sappiate dunque che figli di Abramo sono quelli che vengono dalla fede. (v. 7)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TIMOTEO, CAP 1, 1-17
Il fine di questo richiamo è però la carità, che sgorga da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera. (v. 5)
DALLA LETTERA DI S. GIACOMO APOSTOLO, CAP. 1
Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime. (v. 21)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 1, 13-25
Dopo aver santificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna. (vv. 22-23)
DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 17, 5-10
Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia. Egli è come un albero piantato lungo l’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi; nell’anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti. (vv. 7-8)
DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 22, 1-19
Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce. (v. 18)
COMMENTO PATRISTICO
BASILIO IL GRANDE
Dal trattato Sul battesimo (Lib. 1, cap. 2, 10: SC 357, 132-136)
Poiché Giovanni Battista ha profetizzato riguardo al Signore: Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco (Mt 3, 11), prendiamolo come guida, per essere illuminati con la luce della conoscenza per l’intelligibilità della grande luce, ed esprimiamoci così: come un pezzo di ferro, immerso nel fuoco che si rianima a motivo del vento, diventa maggiormente riconoscibile se ha in sé dei difetti e più agevole per essere purificato, cambia non solo il colore, ma passa inoltre dalla durezza e dalla resistenza a uno stato più delicato, diventa più adatto anche all’azione delle mani dell’artigiano e si lascia forgiare in una maniera considerevole secondo il volere del proprietario, da nero che era diventa più brillante, non solamente rosseggia e manda baleni, ma in più illumina e riscalda gli oggetti che sono attorno, così di conseguenza e necessariamente con l’essere battezzati nel fuoco, cioè nella parola dell’insegnamento (cfr 1 Tm 4, 6) che accusa la malizia dei peccati e rivela la grazia delle azioni giuste, si prova odio e orrore per l’ingiustizia (cfr Sal 119, 163), secondo quanto è scritto, e si viene al desiderio di essere purificati mediante la fede nella potenza del sangue del Signore nostro Gesù Cristo, dicendolo lui stesso: Questo è il mio sangue, quello della nuova alleanza, effuso per la moltitudine in remissione dei peccati (Mt 26, 28), e attestandolo l’apostolo: In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati (Ef 1, 7). E non si tratta soltanto di essere purificati da ogni opposizione alla legge e dal peccato (cfr Tt 2, 14), ma anche da ogni sporcizia della carne e dello spirito (cfr 2 Cor 7, 1).
Infatti è una necessità: colui che è morto viene sepolto, e colui che viene sepolto nella somiglianza della morte (cfr Rm 6, 5), risuscita per la grazia di Dio in Cristo, e non avrà più a motivo dei peccati il volto di uomo interiore simile al bruciamento di pentola (cfr Gl 2, 6), ma poiché il fuoco ha rivelato i peccati ed egli ha ricevuto il perdono grazie al sangue di Cristo, da adesso in poi, nella sua nuova vita, le opere di giustizia in Cristo risplenderanno più che tutte le pietre più preziose (cfr Sal 19, 11).
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