Quegli in cui ripongo tutta la mia compiacenza,
il cui insegnamento mi manifesta,
la cui umiltà mi glorifica, ascoltatelo
senza esitazione; Egli, infatti, è verità e
vita; Egli è mia potenza e sapienza.
S. Leone Magno, Sermone 51, 7
Il sacrificio del nostro padre Abramo.
Gen 22,1-2.9.10-13.15-18 SALMO RESPONSORIALE
Sal 115 SECONDA LETTURA
Dio non ha risparmiato il proprio Figlio.
Rm 8,31-34 CANTO AL VANGELO
(Mc 9,7) VANGELO
Questi è il Figlio mio, l’amato.
Mc 9,2-10 PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi
PERCORSO ESEGETICO
Elia, segno della profezia,
e Mose, segno della legge divina,
sono gli interlocutori di Gesù,
in quanto parlano di Lui e della sua obbedienza filiale
alla volontà d’amore del Padre.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 5, 19-47
Se credeste infatti a Mose, credereste anche a me; perché di me egli ha scritto. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole? (vv. 46-47)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 19, 17-42
Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: “Ho sete”. Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: “Tutto è compiuto!”. E, chinato il capo, spirò, (vv. 28-30)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 4, 16-30
[Gesù] cominciò a dire: “Oggi si è adempiuta questa scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”, (v. 21)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 16, 19-31
Abramo rispose: Se non ascoltano Mose e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi, (v. 31)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 24, 13-35
Cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. (v. 27)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 3
Mosè infatti disse: Il Signore vostro Dio vi farà sorgere un profeta come me in mezzo ai vostri fratelli; voi lo ascolterete in tutto quello che egli vi dirà. E chiunque non ascolterà quel profeta, sarà estirpato di mezzo al popolo. Tutti i profeti, a cominciare da Samuele e da quanti parlarono in seguito, annunziarono questi giorni, (vv. 22-24)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 10, 1-13
Tutte queste cose però accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per ammonimento nostro, di noi per i quali è arrivata la fine dei tempi, (v. 11)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 1, 3-12
Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti che profetizzarono sulla grazia a voi destinata … e fu loro rivelato che non per se stessi, ma per voi, erano ministri di quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno predicato il vangelo nello Spirito Santo mandato dal cielo; cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo, (vv. 10.12)
DALLA SECONDA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 1, 16-21
E così abbiamo conferma migliore della parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione, come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori, (v. 19)
DAL LIBRO DEL PROFETA BARUC, CAP. 3, 9-4, 4
Beati noi, o Israele, perché ciò che piace a Dio ci è stato rivelato. (v. 4)
COMMENTO PATRISTICO
ANASTASIO SINAITA
Dal Discorso tenuto il giorno della Trasfigurazione del Signore, 6-8
Il mistero della sua Trasfigurazione Gesù lo manifestò ai suoi discepoli sul monte Tabor. Egli aveva parlato loro del regno di Dio e della sua seconda venuta nella gloria. Ma ciò forse non aveva avuto per loro una sufficiente forza di persuasione. E allora il Signore, per rendere la loro fede ferma e profonda e perché, attraverso i fatti presenti, arrivassero alla certezza degli eventi futuri volle mostrare il fulgore della sua divinità e così offrire loro un’immagine prefigurata del regno dei cieli.
… Ecco le realtà meravigliose della solennità presente, ecco il mistero della salvezza che trova compimento per noi oggi sul monte, ecco ciò che ora ci riunisce: la morte e insieme la gloria del Cristo. Per penetrare il contenuto intimo di questi ineffabili e sacri tesori insieme con i discepoli scelti e illuminati da Cristo, ascoltiamo Dio che con la sua misteriosa voce ci chiama a sé insistentemente dall’alto. Portiamoci là sollecitamente.
Anzi, oserei dire, andiamoci come Gesù, che ora dal cielo si fa nostra guida e battistrada. Con lui saremo circondati di quella luce che solo l’occhio della fede può vedere. La nostra fisionomia spirituale si trasformerà e si modellerà sulla sua.
Con lui entreremo in una condizione stabile di trasfigurazione, perché saremo partecipi della divina natura e verremo preparati alla vita beata. Corriamo fiduciosi e lieti là dove ci chiama, entriamo nella nube, diventiamo come Mosè ed Elia, come Giacomo e Giovanni. Come Pietro lasciamoci prendere totalmente dalla visione della gloria divina. Lasciamoci trasfigurare da questa gloriosa trasfigurazione, condurre via dalla terra e trasportare fuori del mondo.
Abbandoniamo la carne, abbandoniamo il mondo creato e rivolgiamoci al Creatore, al quale Pietro fuori di sé e in estasi disse: Signore, è bello per noi restare qui. Realmente, o Pietro, è davvero bello stare qui con Gesù e rimanervi per tutti i secoli. Che cosa vi è di più felice, di più prezioso, di più santo che stare con Dio, conformarsi a lui, trovarsi nella sua luce?
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