2.a Domenica di Quaresima – A

Oggi, sul monte Tabor, in modo del tutto
misterioso, si è visto come sarà la vita
futura nel regno del gaudio.
Anastasio Sinaita, Omelia sulla Trasf.

PRIMA LETTURA
Vocazione di Abramo, padre del popolo di Dio.
Gen 12,1-4
SALMO RESPONSORIALE
Sal 32
SECONDA LETTURA
Dio ci chiama e ci illumina.
2Tm 1,8-10
CANTO AL VANGELO
(Mc 9,7)
VANGELO
Il suo volto brillò come il sole
Mt 17,1-9
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Il volto luminoso e le vesti candide
sono il segno della vita nuova
che il Signore risorto riceve dal Padre
e che comunica ai credenti
per mezzo del battesimo.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 12, 31-36
Mentre avete la luce credete nella luce, per diventare figli della luce. (v. 36a)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 5, 14-16
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini. (v. 16a)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 3, 1-18
E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore. (v. 18)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI COLOSSESI, CAP. 3, 1-17
Vi siete infatti spogliati dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore. (vv. 9b-10)

DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 19, 1-8
Le hanno dato una veste di lino puro splendente. (v. 8)

SALMO 4
Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. (v. 7b)

SALMO 51 (50)
Lavami e sarò più bianco della neve. (v. 9b)

SALMO 104 (103)
Signore, mio Dio, quanto sei grande! Rivestito di maestà e di splendore, avvolto di luce come di un manto. (vv. 1b-2a)

DAL LIBRO DEL PROFETA BARUC, CAP. 4, 5-5, 9
Dio ricondurrà Israele con gioia alla luce della sua gloria. (v. 5, 9a)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 60
Alzati, rivestiti di luce … la gloria del Signore brilla sopra di te. (v. 1)

COMMENTO PATRISTICO

S. AGOSTINO
Dal Discorso 78

La voce dalla nuvola e l’abbattimento dei discepoli. 

4. Mentre la nube li avvolgeva tutti e in certo qual modo facendo per essi una sola tenda, si fece sentire anche una voce che diceva: Questo è il Figlio mio prediletto (Mt 17, 5; Lc 9, 35). Erano lì Mosè ed Elia, eppure discepoli non fu detto: “Questi sono i figli miei diletti”. Una cosa è il Figlio unigenito, un’altra cosa sono i figli adottivi. Veniva esaltato Colui del quale si gloriavano la Legge e i Profeti. Questo è il Figlio mio prediletto – è detto – nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo! (Rm 3, 20). Poiché lo avete udito attraverso i Profeti e attraverso la Legge. E quando non lo avete udito? A quelle parole i discepoli caddero bocconi a terra. Ci viene già mostrato nella Chiesa il regno di Dio. Qui c’è il Signore, qui c’è la Legge e i Profeti; ma il Signore in quanto è il Signore, la Legge invece in quanto rappresentata da Mosè e la Profezia rappresentata da Elia; ma essi in quanto servi, in quanto esecutori degli ordini. Essi come recipienti, egli come sorgente. Mosè ed i Profeti parlavano e scrivevano, ma da lui proveniva ciò ch’essi proferivano.

I discepoli vengono rialzati.

5. Il Signore però tese loro la mano e fece rialzare i discepoli. Essi poi non videro nessuno all’infuori del solo Gesù (Mt 17, 7-8). Che significa questo? Avete sentito quando si leggeva la lettera dell’Apostolo: Noi adesso vediamo Dio in confuso, come in uno specchio, ma allora lo vedremo faccia a faccia (1 Cor 13, 12). Cesserà inoltre il dono delle lingue, quando avverrà ciò che ora speriamo e crediamo (Cf. 1 Cor 13, 8). Il fatto che i discepoli caddero bocconi a terra significa simbolicamente che moriremo, poiché è stato detto alla carne: Terra sei e nella terra tornerai (Gn 3, 19). Il fatto invece che il Signore li fece rialzare, simboleggiava la risurrezione. Dopo la risurrezione a che ti serve la Legge? a che ti serve la profezia? Ecco perché scompaiono Elia e Mosè. Ti rimane: In principio era il Verbo e il Verbo era con Dio e il Verbo era Dio (Gv 1, 1). Ti resta che Dio sia tutto in tutti (Cf. 1 Cor 15, 28). Vi sarà Mosè ma non vi sarà più la Legge. Vedremo lì anche Elia, ma non più gli scritti del Profeta. Poiché la Legge e i Profeti resero testimonianza a Cristo che doveva patire e il terzo giorno risorgere dai morti ed entrare nella sua gloria (Cf. Lc 24, 44-47). Lì si avvererà ciò che ha promesso a coloro che lo amano: Chi mi ama, sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò (Gv 14, 21). E come se gli fosse stato chiesto: “Poiché tu lo amerai, che cosa gli darai?”, risponde: Mi farò conoscere a lui (Gv 14, 21) Gran dono, grande promessa! Dio non ti riserva un proprio dono, ma se stesso. Perché mai, avaro, non ti basta ciò che ti promette Cristo? A te sembra d’esser ricco, ma se non hai Dio, che cosa hai? Un altro invece è povero ma se possiede Dio, che cosa non possiede?

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