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2.a Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia

Certo S. Tommaso ha dubitato dopo la
resurrezione del Signore, ma proprio il
suo dubbio ha confermato la fede della Chiesa.
S. Cromazio di Aquileia, Sermone 26

PRIMA LETTURA
Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune.
At 2,42-47

SALMO RESPONSORIALE
Sal 117

SECONDA LETTURA
Ci ha rigenerati per una speranza viva, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti.
1Pt 1,3-9

CANTO AL VANGELO
(Gv 20,29)

VANGELO
Otto giorni dopo venne Gesù.
Gv 20,19-31

PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Il Signore risorto e glorioso
è presente per sempre nella sua Chiesa,
la guida e la conduce,
divenendo in essa sorgente perenne di pace.

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 1, 18-25
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. (v. 23)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 28, 16-20
Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. (v. 20b)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 1, 15-23
Tutto infatti ha sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa; la quale è il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose. (vv. 22-23)

DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 13
Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di una alleanza eterna, il Signore nostro Gesù, vi renda perfetti in ogni bene. (vv. 20-21a)

DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 7, 1-17
L’agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. (v. 17)

SALMO 23 (22)
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. (vv. 1-2)

DAL LIBRO DEL PROFETA EZECHIELE, CAP. 37, 15-28
Porrò il mio santuario in mezzo a loro per sempre. In mezzo a loro sarà la mia dimora: io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. (vv. 26b-27)

DAL LIBRO DEL PROFETA EZECHIELE, CAP. 48
La città si chiamerà da quel giorno in poi: Là è il Signore. (v. 35b)

DAL LIBRO DEL PROFETA SOFONIA, CAP. 3, 9-20
Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente. Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo amore. (v. 17)

DAL LIBRO DEL PROFETA ZACCARIA, CAP. 8
Dice il Signore degli eserciti: “In quei giorni, dieci uomini di tutte le lingue di tutte le genti, afferreranno un Giudeo per il lembo del mantello e gli diranno: Vogliamo venire con voi, perché abbiamo compreso che Dio è con voi”. (v. 23)

COMMENTO PATRISTICO

CROMAZIO DI AQUILEIA
Dal Sermone 26, 4

Tommaso è uno degli Apostoli. A questo Tommaso, che dubitava della risurrezione del Signore, per confermare pienamente la sua fede (il Signore) disse: Metti la tua mano nel mio costato, non essere incredulo, ma credente. Quando ebbe messo la sua mano e toccato il costato di Cristo, Tommaso gli disse: Mio Signore e mio Dio. Il Signore gli rispose: Hai creduto perché hai veduto. Beati coloro che credono senza aver veduto. San Tommaso invero ha dubitato dopo la risurrezione del Signore; ma il suo dubbio ha confermato la fede della Chiesa. Tommaso ha toccato le mani del Signore per riconoscervi le ferite dei chiodi; ha toccato anche il costato del Signore per verificare nella ferita palpabile l’identità del corpo, affinché i nemici della fede non potessero sostenere che Cristo non è risuscitato dai morti nella medesima carne. E, sebbene san Tommaso avesse accettato la risurrezione corporale di Cristo, né Marcione, né i manichei hanno voluto credere che il Signore è risuscitato nel suo medesimo corpo.

Ma che dice Tommaso dopo aver toccato le mani del Signore? Dice: Mio Signore e mio Dio! Egli non ha dunque riconosciuto Cristo per suo Signore che in virtù della risurrezione, perché vincere il mondo e risuscitare il corpo da morte con la propria potenza, è esclusivo della sola potenza divina e della maestà eterna. Ecco perché gli dice: Mio Signore e mio Dio. E, secondo l’ordine del Signore, Tommaso partì per le Indie, per predicare fina in quelle regioni il Cristo Signore. Vi operò numerosi prodigi e miracoli, grazie ai quali confermò la fede dei credenti e soffrì in compenso una morte gloriosa.

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