2.a Domenica di Pasqua o della divina misericordia – B

2.a Domenica di Pasqua o della divina misericordia – B

PRIMA LETTURA
Un cuore solo e un’anima sola.
At 4,32-35

SALMO RESPONSORIALE
Sal 117

 

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre». R./
La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte. R./
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo! R./

SECONDA LETTURA
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo.
1Gv 5,1-6

CANTO AL VANGELO
(Gv 20,29)

VANGELO
Otto giorni dopo venne Gesù.
Gv 20,19-31

 

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi

PERCORSO ESEGETICO

Il Signore risorto e glorioso
è presente per sempre nella sua Chiesa,
la guida e la conduce,
divenendo in essa sorgente perenne di pace.

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 1, 18-25
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. (v. 23)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 28, 16-20
Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo, (v. 20b)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 1, 15-23
Tutto infatti ha sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa, la quale è il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose. (vv. 22. 23)

DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 13
Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di una alleanza eterna, il Signore nostro Gesù, vi renda perfetti in ogni bene. (vv. 20-21a)

DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 7, 1-17
L’Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. (v. 17)

SALMO 23 (22)
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce, (vv. 1-2)

DAL LIBRO DEL PROFETA EZECHIELE, CAP. 37, 15-28
Porrò il mio santuario in mezzo a loro per sempre. In mezzo a loro sarà la mia dimora: io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo, (vv. 26b. 27)

DAL LIBRO DEL PROFETA EZECHIELE, CAP. 48
La città si chiamerà da quel giorno in poi: Là è il Signore, (v. 35b)

DAL LIBRO DEL PROFETA SOFONIA, CAP. 3, 9-20
Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente. Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo amore, (v. 17)

DAL LIBRO DEL PROFETA ZACCARIA, CAP. 8
Dice il Signore degli eserciti: “In quei giorni, dieci uomini di tutte le lingue di tutte le genti, afferreranno un Giudeo per il lembo del mantello e gli diranno: Vogliamo venire con voi, perché abbiamo compreso che Dio è con voi”, (v. 23)

COMMENTO PATRISTICO

BASILIO DI SELEUCIA
Dall’Omelia sulla Pasqua

Oggi Cristo risuscitato dai morti è apparso ai discepoli, rafforzando con questo la fede nella risurrezione. Apparve loro sebbene le porte fossero chiuse: chi aveva mostrato che l’inferno non era impenetrabile, non aveva bisogno delle porte per entrare. Dove comanda Dio, cessano tutte le leggi della natura. Ieri camminava sulle acque e le onde scorrevoli non si abbassavano sotto i suoi piedi di carne; i suoi piedi si posavano sulle acque e il mare diveniva, allora, solido come la terra. Gesù entrò a porte chiuse. Rimosse, nel momento della sua risurrezione, la pietra della tomba, la porta del sepolcro si aprì. Bisognava che si sapesse che l’inferno subirà, invisibilmente, la stessa sorte della tomba visibile. Il sepolcro spalancato faceva vedere che Cristo aveva fracassato le porte della morte. Bisognava che la tomba fosse devastata assieme all’inferno, che l’invisibile fosse disonorato assieme al visibile. Entra a porte chiuse, perché quelli che dubitavano della sua risurrezione fossero fin dall’inizio presi da stupore e condotti quasi per mano di miracolo in miracolo.

… Cristo apparve anche agli apostoli nascosti in una casa ed entro a porte chiuse. Ma Tommaso, che non era presente durante questa apparizione, rimane incredulo. Desidera vedere, non accetta di sentirne parlare. Chiude le orecchie e vuole aprire il cuore. L’impazienza lo brucia quando pronuncia la frase: Se non metto il mio dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco non crederò. Di carattere esigente e diffidente, Tommaso avanza la sua incredulità, sperando così di godere di una visione.

“Se egli mi appare – dice – eliminerà la mia incredulità. Metterò il mio dito nelle cicatrici dei chiodi e abbraccerò il Signore che tanto amo. Rimproveri pure la mia incredulità, ma mi ricolmi con la sua visione. Incredulo fino al momento in cui lo vedrò, sarò credente quando lo stringerò nelle mie braccia e godrò di lui. Voglio vedere le mani bucate che hanno guarito le mani peccatrici di Adamo.

Voglio vedere il fianco che ha eliminato la morte, da lui stesso provocata. Voglio essere uno di quelli che ha visto, non solo uno di quelli che ha sentito parlare. Le vostre narrazioni aumentano il mio desiderio di vederlo. La felice notizia che voi mi portate non fa altro che accrescere il mio dolore. Guarirò da questo mio tormento, quando avrò in mano la medicina”. Ma il Signore riappare e placa il tormento ed elimina il dubbio del suo discepolo. Più che il dubbio, soddisfa il suo desiderio. Entra a porte chiuse. Questa apparizione incredibile conferma la sua risurrezione incredibile. Opera un secondo miracolo per convincere Tommaso. Metti il tuo dito nella ferita dei chiodi, gli dice. “Tu mi cercavi quando non c’ero; approfittane ora. Io conosco il tuo desiderio anche se non me lo manifesti. Prima che tu me lo dica, conosco il tuo pensiero. Ho ascoltato le tue parole e, benché invisibile, ero vicino a te, ai tuoi dubbi. Ritardando a mostrarmi alla tua incredulità, ho concesso tempo per aumentare la tua brama di vedermi. Metti il tuo dito nella ferita dei chiodi, metti la tua mano nel mio costato, non essere incredulo ma credente’. Allora Tommaso lo palpa, fa cadere la sua diffidenza e, ricolmo di una fede sincera e di tutto l’amore che si deve al proprio Dio, grida: Signore mio e Dio mio. Il Signore gli risponde: Perché mi hai veduto, hai creduto. Beati quelli che credono senza a- vere visto. Tommaso, annuncia la risurrezione a quelli che non mi hanno visto. Trascina tutte le genti a credere non ai loro occhi, ma alla tua parola. Percorri popoli, città barbare. Insegna loro a portare sulle spalle la croce, al posto delle armi. Annunciami: crederanno e mi adoreranno senza esigere un’altra apparizione. Dì loro che sono chiamati dalla grazia, contempla la loro fede: beati — in verità — quelli che hanno creduto senza aver visto. Queste sono le nuove reclute del Signore; così si comportano i figli della piscina spirituale, opera della grazia, mietitura dello Spirito. Hanno seguito Cristo senza averlo visto, lo hanno desiderato, hanno creduto in lui. Lo hanno riconosciuto con gli occhi della fede e non del corpo. Non hanno messo le loro dita nella ferita dei chiodi, ma si sono attaccati alla sua croce e hanno abbracciato le sue sofferenze. Non hanno visto il costato del Signore, ma per la grazia si sono uniti alle sue membra, realizzando in se stessi il detto del Signore: beati quelli che hanno creduto senza avere visto.

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