Cristo si tocca con la fede, ed è meglio
non toccarlo con le mani ma toccarlo
con la fede, anziché palparlo con le mani,
ma non toccarlo con la fede.
S. Agostino, Discorso 246, 4
PRIMA LETTURA
Venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne.
SALMO RESPONSORIALE
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre». R/.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo! R/.
Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina. R/.
SECONDA LETTURA
Ero morto, ma ora vivo per sempre.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Otto giorni dopo venne Gesù.
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
Il Signore risorto e glorioso
è presente per sempre nella sua Chiesa,
la guida e la conduce,
divenendo in essa sorgente perenne di pace.
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 1, 18-25
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. (v. 23)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 28, 16-20
Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. (v. 20b)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 1, 15-23
Tutto infatti ha sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa; la quale è il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose. (vv. 22. 23)
DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 13
Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di una alleanza eterna, il Signore nostro Gesù, vi renda perfetti in ogni bene. (vv. 20-21a)
DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 7, 1-17
L’agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. (v. 17)
SALMO 23 (22)
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. (vv. 1-2)
DAL LIBRO DEL PROFETA EZECHIELE, CAP. 37, 15-28
Porrò il mio santuario in mezzo a loro per sempre. In mezzo a loro sarà la mia dimora: io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. (vv. 26b. 27)
DAL LIBRO DEL PROFETA EZECHIELE, CAP. 48
La città si chiamerà da quel giorno in poi: Là è il Signore. (v. 35b)
DAL LIBRO DEL PROFETA SOFONIA, CAP. 3, 9-20
Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente. Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo amore. (v. 17)
DAL LIBRO DEL PROFETA ZACCARIA, CAP. 8
Dice il Signore degli eserciti: “In quei giorni, dieci uomini di tutte le lingue di tutte le genti, afferreranno un Giudeo per il lembo del mantello e gli diranno: Vogliamo venire con voi, perché abbiamo compreso che Dio è con voi”. (v. 23)
COMMENTO PATRISTICO
GAUDENZIO DI BRESCIA
Dal Sermone XVII, 6-9
San Tommaso, dopo la risurrezione di Cristo fu il solo a desiderare e il solo a ottenere di toccare le membra di Cristo con mani certo curiose, ma sicuramente degne. Veniva infatti da un ardente desiderio, non dall’incredulità, che dicesse ai suoi condiscepoli, i quali avevano veduto il Signore in sua assenza: Se non vedrò e toccherò, non crederò. Era effettivamente molto timoroso di non godere pure con gli occhi, colui che credeva nel cuore; di essere privato della visione di quella luce, dalla quale gli altri apostoli si gloriavano di essere stati illuminati. Il Signore, di cui rimane ferma la promessa: Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perché essi saranno saziati (Mt 5, 6), saziò colui che aveva fame.
Apparve per la seconda volta agli apostoli, per soddisfare il desiderio di Tommaso; fu utile anche agli altri il suo desiderio; lui poi non ha meno degli altri vedendo Cristo dopo. Compensa infatti la perdita del non aver veduto prima con il vedere combinato al toccare. Se proprio fosse stato incredulo, come pensano alcuni, Cristo non si sarebbe degnato di apparirgli dopo la propria risurrezione. Sta scritto infatti che viene trovato da coloro che non lo tentano, appare in verità a coloro che hanno fede in lui (Sap 1, 2).
Il Salvatore ha detto a Tommaso: Non essere incredulo, ma credente; e Poiché hai veduto, hai creduto; beati coloro che non hanno veduto e hanno creduto.
In ciò egli ha voluto dare il modello in lui a tutti coloro che avrebbero in seguito creduto, perché il nostro popolo, simile a Tommaso, che era assente quando Cristo apparve agli apostoli, presti una fede senza dubbi alla comunicazione degli apostoli stessi e non esiga di vedere nella carne colui che ha appreso, per testimonianza degli apostoli, essere risorto dopo la sofferenza della croce ed essere stato veduto. Cristo infatti, dopo che è ritornato ai cieli ed è presente in questo mondo unicamente negli effetti della sua potenza, non deve neppure apparire corporalmente ogni giorno a tutti e singoli i credenti secondo il desiderio di ciascuno. Ci basti che la curiosità di san Tommaso abbia placato l’inquietudine della futura insicurezza. Che fosse assente, che abbia chiesto più volte con una certa insistenza di vedere e toccare il Signore, tutto questo veniva disposto per la nostra salvezza, perché con più evidenza conoscessimo la verità della risurrezione del Signore, che san Tommaso, dopo essere stato provvidenzialmente rimproverato per la sua necessaria curiosità, conferma, dicendogli: Signore mio e Dio mio.
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