2.a Domenica di Avvento – A

È venuto il Signore Gesù, ha spianato le
tue asperità, ha mutato in strade diritte il
tuo disordine, perché in te sorgesse una
strada senza inciampi, un cammino dolce
e puro, lungo il quale in te Dio Padre
potesse procedere e Cristo Signore in te
potesse fissare la sua dimora.
Origene, Omelie su Luca, 22, 4

PRIMA LETTURA
Giudicherà con giustizia i miseri.
Is 11,1-10
SALMO RESPONSORIALE
Sal 71
SECONDA LETTURA
Gesù Cristo salva tutti gli uomini.
Rm 15,4-9
CANTO AL VANGELO
(Lc 3,4.6)
VANGELO
Convertitevi: il regno dei cieli è vicino!
Mt 3,1-12
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Giovanni, che viene nello spirito e nella potenza di Elia,
è il più grande dei profeti.
Egli è mandato da Dio per predisporre il popolo
all’ascolto della Parola divina:
per questo predica nel deserto,
per attirare di nuovo Israele là dove ha ricevuto la Legge,
là dove Dio gli ha parlato.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 1-18
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. (vv. 6-7)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 5, 24-35
Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verità. Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce. (vv. 33. 35)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 11, 2-15
La Legge e tutti i Profeti hanno profetato fino a Giovanni. E se lo volete accettare, egli è quell’Elia che deve venire. Chi ha orecchi intenda. (vv. 13-15)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 1, 57-80
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. (vv. 76-77)

DAL LIBRO DEL SIRACIDE, CAP. 48, 1-11
Fosti [Elia] designato a rimproverare i tempi futuri per placare l’ira prima che divampi, per ricondurre il cuore dei padri verso i figli e ristabilire le tribù di Giacobbe. (v. 10)

DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 2
Va’ e grida agli orecchi di Gerusalemme: Così dice il Signore: Mi ricordo di te, dell’affetto della tua giovinezza, dell’amore al tempo del tuo fidanzamento, quando mi seguivi nel deserto, in una terra non seminata. (v. 2)

DAL LIBRO DEL PROFETA OSEA, CAP. 2, 4-25
Ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. (v. 16)

DAL LIBRO DEL PROFETA MALACHIA, CAP. 3, 1-5
Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore, che voi cercate; l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, ecco viene, dice il Signore degli eserciti. (v. 1)

DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 8, 1-20
Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi. (v. 2)

DAL PRIMO LIBRO DEI RE, CAP. 18, 20-19, 14
Elia si accostò a tutto il popolo e disse: “Fino a quando zoppicherete con i due piedi? Se il Signore è Dio, seguitelo! Se invece lo è Baal, seguite lui!”. Il popolo non gli rispose nulla. Elia aggiunse al popolo: “Sono rimasto solo come profeta del Signore…”. (vv. 21-22a)

COMMENTO PATRISTICO

S. GIOVANNI CRISOSTOMO
Dal Commento al Vangelo di S. Matteo X, 3

Cercate di immaginare quale fatto straordinario fosse veder giungere dal deserto, dopo trent’anni, un uomo che era figlio di un gran sacerdote, che non aveva mai avuto bisogno delle cose necessarie alla vita terrena e che era sotto ogni aspetto degno di ammirazione, avendo dalla sua parte l’elogio del profeta Isaia, che sembrava dir di lui: Ecco colui che io predissi, dicendo che sarebbe venuto gridando e predicando nel deserto. I profeti si erano presi tanta cura di annunziare con precisione tutto quanto doveva accadere in quell’epoca, che non si erano affatto limitati a parlare del Maestro, ma avevano parlato, ormai da gran tempo, anche del precursore; e non avevano soltanto indicato la sua persona, ma avevano precisato pure il luogo dove si sarebbe stabilito; avevano predetto il modo della sua predicazione e quali meravigliosi frutti essa avrebbe portato.

Di lui appunto parlò il profeta Isaia quando disse: Preparate la via del Signore, appianate i suoi sentieri (Is 40, 3). Vedete come entrambi, il profeta Isaia e Giovanni Battista, vengono ad esprimere gli stessi pensieri, se non le stesse parole. Isaia dice che Giovanni quando verrà, griderà: “preparate la via del Signore, appianate i suoi sentieri”, mentre Giovanni Battista dice: “Fate frutti confacenti al pentimento”.

Come potete notare, la predizione di Isaia e la predicazione di Giovanni significano una stessa e identica cosa, e cioè che Giovanni è venuto per precedere il Messia e preparargli la via, non donando la grazia, cioè la remissione dei peccati, ma disponendo le anime di coloro che stavano per ricevere il Dio dell’universo.

Luca va ancora più lontano e non si accontenta di citare soltanto l’inizio della profezia, ma cita anche il seguito: Ogni valle sia colmata e ogni monte e ogni colle abbassato; le vie tortuose diventino diritte e le scabrose diventino piane e così ogni uomo vedrà la salvezza di Dio (Is 40, 4-5).

Vedete come il profeta aveva preannunciato tutti gli avvenimenti: il popolo che accorre, il felice mutamento di tutte le cose, la facilità della predicazione e la causa che dovrà mettere tutto in movimento. Isaia si esprime allegoricamente, come è costume dei profeti, ma il significato è chiaro: dicendo ogni valle sia colmata, ed ogni monte e ogni colle abbassato; le vie tortuose diventino diritte e le scabrose diventino piane, egli ci mostra gli umili innalzati, i superbi abbassati, i rigori e le difficoltà dell’antica legge mutati e rinnovati nella semplicità e nella mitezza della legge del Vangelo. Non si minacciano più – egli dice in sostanza – pene e fatiche, ma vengono offerte la grazia e il perdono dei peccati, che permetteranno con grande facilità di conquistare la salvezza. Manifesta poi la causa di questi grandi favori, aggiungendo che ogni uomo vedrà la salvezza di Dio. Non si tratta, come un tempo, soltanto dei giudei e dei proseliti, ma si tratta di tutta la terra e del mare, ossia di tutti gli uomini. Per vie tortuose intende ovviamente tutto ciò che vi è di corrotto nella vita umana, dei pubblicani, le prostitute, i ladri e i maghi, i quali, un tempo fuori strada, hanno in seguito camminato sulla via diritta. La stessa cosa sottolinea del resto Cristo quando dice ai giudei: In verità vi dico, i pubblicani e le meretrici entrano innanzi a voi nel regno di Dio (Mt 21, 31) perché hanno creduto; mentre il profeta, altrove, ripete lo stesso concetto con un’altra espressione: Allora il lupo e l’agnellino pascoleranno insieme (Is 65, 25). Con l’immagine delle valli colmate il profeta ha voluto indicare che le deformità dei costumi degli uomini si muteranno e si raddrizzeranno nella normalità di una vita virtuosa; così, ora, con questo passo, in cui compaiono animali nemici tra loro che pascolano insieme, ci fa comprendere che gli uomini, nonostante i costumi differenti e i comportamenti contrastanti, si uniranno nell’armonia di un unico amore. Isaia mostra altresì quale sarà la causa di questo rinnovamento e di questa unità, dicendo che, allora egli si leverà a regnare sui popoli, e le genti spereranno in lui (Is 11, 10): pensiero analogo a quello che esprime con le parole e così ogni uomo vedrà la salvezza di Dio. In questo modo il profeta mostra all’evidenza che la conoscenza e la virtù del Vangelo si diffonderanno sino agli estremi confini del mondo sollevando gli uomini dalla brutalità dei loro costumi, addolcendo la durezza dei loro cuori e sostituendovi la mitezza e la semplicità che si addice ai figli di Dio. …

È davvero straordinario e stupefacente vedere come un uomo sia stato capace di sopportare una vita così dura! Ed era proprio questa sua vita che attirava i Giudei, i quali vedevano rivivere in Giovanni il grande profeta Elia e ritrovavano, nello spettacolo che egli offriva loro, la memoria di questo beato tra i loro avi. …

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