PRIMA LETTURA
Io farò piovere pane dal cielo per voi.
SALMO RESPONSORIALE
Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto. R./
Diede ordine alle nubi dall’alto
e aprì le porte del cielo;
fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo. R./
L’uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.
Li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato. R./
SECONDA LETTURA
Rivestite l’uomo nuovo, creato secondo Dio.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!
In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
La gioia per la misericordia di Dio,
gustata nel dono ricevuto gratuitamente,
senza fatica, spinge l’uomo a ricercarlo ancora.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 7, 31-39
Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno. (vv. 37b-38)
DAL VANGELO SECONDO MARCO, CAP. 1, 35-39
Trovatolo gli dissero: “Tutti ti cercano!” (v. 37)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 12, 22-32
Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta, (v. 31)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI COLOSSESI, CAP. 3, 1-17
Se … siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù … pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra, (vv. 1-2)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 2, 1-10
Come bambini appena nati bramate il puro latte spirituale, per crescere con esso verso la salvezza: se davvero avete già gustato come è buono il Signore, (vv. 2-3)
SALMO 27 (26)
Di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto”; il tuo volto, Signore, io cerco, (v. 8)
SALMO 63 (62)
O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, di te ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz’acqua. (v.2)
DAL LIBRO DEI PROVERBI, CAP. 2, 1-10
Se la ricercherai come l’argento … la sapienza entrerà nel tuo cuore e la scienza delizierà il tuo animo, (vv. 4a. 10)
DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 8, 1-9,18
Pensando in cuor mio che nell’unione con la sapienza c’è l’immortalità … andavo cercando come prenderla con me. (vv. 8, 17b-18)
DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 16, 15-29
Sfamasti il tuo popolo con un cibo degli angeli, dal cielo offristi loro un pane già pronto senza fatica, capace di procurare ogni delizia e soddisfare ogni gusto, (v. 20)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 55, 1-11
Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro patrimonio per ciò che non sazia? (v. 2)
COMMENTO PATRISTICO
AMBROGIO
Dal Commento al Salmo CX III 18, 26-28
Io, che prima ero quel disprezzato, ormai sono il preferito, ormai sono anteposto agli eletti. Io, che prima ero quel popolo di peccatori disprezzato, mi trovo ora in una condizione di vita venerabile che mi accomuna alla sacra realtà del Cielo e sono ora ammesso alla dignità di commensale del Cielo. Per procurarmi il cibo non ci vogliono piogge abbondanti né la laboriosa produzione della terra né frutti di piante. Per la mia sete non domando fiumi né sorgenti.
Il mio cibo è Cristo, la mia bevanda è Cristo, il mio cibo è la carne di Dio e la mia bevanda il sangue di Dio. Ormai non aspetto entrate annuali per saziarmi: Cristo mi viene offerto ogni giorno. Non avrò paura che qualche intemperie meteorologica o qualche improduttività agricola me lo assottiglino, purché la devozione me lo preservi con cura assidua.
Non bramo più che piovano quaglie, le quali prima mi parevano un miracolo, né la manna, che prima era il cibo che preferivo a tutti gli altri: i padri che hanno mangiato la manna hanno continuato ad aver fame. Il mio cibo è tale che se lo si mangia, non si ha più fame; il mio cibo è tale che non ingrassa il corpo, ma irrobustisce il cuore dell’uomo.
Avevo avuto anche prima un miracoloso pane del cielo – sta scritto infatti: Ha dato loro da mangiare un pane del cielo – quello però non era il vero pane, ma solo un’ombra di quello che doveva venire. Il pane del Cielo, quello vero, mi è stato tenuto in serbo dal Padre. Per me è disceso dal Cielo quel pane di Dio che dà la vita a questo mondo. Non è disceso per i Giudei né per la Sinagoga; è disceso invece per la Chiesa, per il Popolo di Dio più giovane. Come infatti può essere disceso per i Giudei il pane che dà la vita, se tutti essi, che mangiarono quel pane (cioè la manna, che i Giudei hanno ritenuto vero pane), sono morti nel deserto?
… Chiedi che ti offra quel pane che Egli dà a tutti, ogni giorno, sempre? Sta a te prendere questo pane.
Accostati a questo pane e lo prenderai. Di questo pane è stato detto: Tutti quelli che si allontanano da te, moriranno (Sal 72, 27). Se ti allontanerai da Lui, morirai; se ti avvicinerai a Lui, vivrai. Questo è il pane della vita: dunque, chi mangia la vita non può morire. Come potrà morire chi ha per cibo la vita?
Come potrà venir meno chi avrà la vita come sostentamento?
Accostatevi a Lui e saziatevi: Egli è pane. Accostatevi a Lui e bevete: Egli è sorgente. Accostate a Lui e rischiaratevi: Egli è luce. Accostatevi a Lui e diventate liberi: Dove c’è lo spirito del Signore, là c’è la libertà (2 Cor 3, 17). Accostatevi a Lui e liberatevi dai lacci: Egli è perdono dei peccati. Vi domandate chi Egli sia? Ascoltate quello che dice Egli stesso: Io sono il pane della vita. Chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.
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