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18.a Domenica del T.O. – A

In tutto il nostro mendicare, nella nostra
miseria, povertà, bisogno e tribolazione,
non c’è nessuno che ci spezzi del pane;
non c’è nessuno che pensi a nutrirci, nessuno
che ci ristori se non Tu, Dio nostro.
Baldovino di Ford, Il Sacramento dell’altare II, 1, 26

PRIMA LETTURA
Venite e mangiate.
Is 55,1-3

SALMO RESPONSORIALE
Sal 144

SECONDA LETTURA
Nessuna creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo.
Rm 8,35.37-39

CANTO AL VANGELO
(Mt 4,4b)

VANGELO
Tutti mangiarono e furono saziati.
Mt 14,13-21

PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi

PERCORSO ESEGETICO

La morte di Giovanni Battista
segna l’inizio della predicazione di Cristo
per cui è data agli uomini, nella Chiesa,
la pienezza della grazia.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 1-18
Giovanni gli rende testimonianza e grida: “Ecco l’uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me”. Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia. (vv. 15-16)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 19-34
Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!”. (v. 29)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 3, 22-36
Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta. Egli deve crescere e io invece diminuire. (vv. 29-30)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 4, 12-17
Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea. … Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”. (vv. 12.17)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 1, 67-79
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge. (vv. 76-78)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 10
La fede dipende dunque dalla predicazione e la predicazione a sua volta si attua per la parola di Cristo. (v. 17)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI COLOSSESI, CAP. 1
Piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose. (vv. 19-20a)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TITO, CAP. 2, 11-14
È apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini. (v. 11)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 40, 1-11
Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù, è stata scontata la sua iniquità, perché ha ricevuto dalla mano del Signore. doppio castigo per tutti i suoi peccati. (vv. 1-2)

DAL LIBRO DEL PROFETA MALACHIA, CAP. 3
Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore, che voi cercate; l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, ecco viene, dice il Signore degli eserciti. (v. 1)

COMMENTO PATRISTICO

BALDOVINO DI FORD
Dal trattato Il sacramento dell’altare, 91

La manna spirituale, che non manca di nulla quanto al sapore, riesce tanto più dolce e soave al palato quanto supera con abbondanza ogni aspettativa.

Dio ha per natura la bontà, per sostanza la carità, per essenza la tenerezza: volendo rivelare questa sua natura, quanto essa sia dolce, e questa dolcezza che Egli usa ai suoi figli, quanto sia colma di soave tenerezza, per la grande carità con la quale ci ha amati ha voluto mandare nel mondo il suo Figlio, pane degli Angeli. Tanto Dio ha amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito (Gv 3,16). È questa la vera manna fatta piovere dal Signore come cibo. Stillarono i cieli davanti al Dio del Sinai (Sal 61, 9-11); è questa la pioggia deliberatamente serbata da Dio per la sua eredità, quella che nella sua dolcezza Dio ha preparato al misero. È Cristo, disceso per tutti e che si piega verso tutti, che con bontà accoglie a fare penitenza ed ha un sapore soavissimo per tutti quelli che lo accolgono, Egli che solo basta ed appaga tutti i santi desideri. Contenendo in sé ogni dolcezza e gusto, ogni sapore soave, egli si dà in misura diversa agli uni e agli altri, a seconda del desiderio, dell’attesa e della sensibilità di ciascuno.

Davvero i comandamenti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore (Sal 18, 9), e sono tanto vari quanto diverse sono le vie in Cristo per raggiungere Cristo.

Per ciascuno egli presenta un sapore, a seconda di ciò che si sceglie e di ciò che si ama. Vi sono diversi ordini e costumi tra i giusti, diverse professioni e stili di vita, diversi propositi e impegni. E a tutti questi si piega indulgente la tenerezza di Cristo, buono verso tutti (Sal 144, 9), che si partecipa a tutti e a ciascuno dispensa il cibo a lui gradito. Egli ha un sapore per l’uomo pentito, uno per quello che inizia; uno per l’uomo in cammino e uno per quello arrivato; un sapore nella vita attiva, e uno in quella contemplativa; uno per chi usa di questo mondo, uno per chi non ne usa, uno per chi non è sposato e uno per lo sposato; uno per chi digiuna e distingue giorno da giorno, uno per chi invece li giudica tutti uguali.

Dolce è il sapore della manna quando solleva dalle angustie, quando cura le debolezze, quanto mitiga le tentazioni, quando aiuta un inizio e corrobora la speranza. Dolce è Gesù e dolce il suo nome: la memoria di Lui è il desiderio dell’anima. Dolce quando raccoglie le speranze, quando fa tacere i singhiozzi, quando pone fine ai sospiri e asciuga le lacrime.

Dolce nella purità della vita, dolce nella pace della coscienza, dolce nella speranza della visione.

Dolce nella preghiera; dolce nella parola, dolce nella lettura, dolce nella contemplazione, dolce nella compunzione e nel giubilo del cuore; dolce sulla bocca e dolce nel cuore, dolce nell’amore, Lui, cuore stesso della dolcezza e dolcezza dell’amore. La sua inestimabile bontà è il primo tra i doni, è la più profonda delle gioie. Quanti lo assaporano ne avranno ancora fame e quanti avranno fame no saziati. Ed una volta saziati lo loderanno sempre, e sempre sgorgherà loro dal cuore la memoria della sua bontà immensa (Sal 144, 7).

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5.a Domenica del T.O. – B

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