Chi è buon grano, continui ad esserlo fino
al giorno del raccolto; coloro che sono
zizzania si cambino in buon grano.
S. Agostino, Discorso 73/A, 1
Dopo i peccati, tu concedi il pentimento.
Sap 12,13.16-19 SALMO RESPONSORIALE
Sal 85 SECONDA LETTURA
Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.
Rm 8,26-27 CANTO AL VANGELO
(Mt 11,25) VANGELO
Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura.
Mt 13,24-43 PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi
PERCORSO ESEGETICO
La Chiesa, madre amorosa,
impasta il lievito della grazia celeste,
che sgorga dai sacramenti e dalla Parola divina,
con la vita dell’uomo fino a che sia tutta purificata e salvata.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 3, 1-21
Rispose Gesù [a Nicodemo]: “In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio”. (v. 5)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 28, 16-20
Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. (v. 19)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 2, 37-48
Pietro disse: “Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo”. (v. 38)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 5, 1-13
Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! (vv. 6b-7)
DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 6, 11-7, 4
In possesso di queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la nostra santificazione, nel timore di Dio. (v. 7, 1)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 5
Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola. (vv. 25b-26)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI TESSALONICESI, CAP. 2, 1-16
Siamo stati amorevoli in mezzo a voi come una madre nutre e ha cura delle proprie creature. (v. 7)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TITO, CAP. 2, 11-3, 7
Quando si sono manifestati la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo. (vv. 4-5)
DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 10, 19-39
Avendo noi un sacerdote grande sopra la casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. (vv. 21-22)
DAL LIBRO DEI PROVERBI, CAP. 31, 10-31
Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore. Si alza quando ancora è notte e prepara il cibo alla sua famiglia e dà ordini alle sue domestiche. (vv. 10. 15)
COMMENTO PATRISTICO
S. GIOVANNI CRISOSTOMO
Dal Vangelo secondo S. Matteo, Discorso 46
Egli chiama il diavolo un nemico, a causa del male che fatto agli uomini. Il danno, infatti, è nei nostri confronti, ma la sua origine non sta tanto nell’avversione che il demonio nutre per uomini, quanto piuttosto nell’odio che ha contro Dio. Dunque, è evidente che Dio ci ama più di quanto noi amiamo noi stessi. …
Considerate, invece, l’affettuoso interessamento dei servitori verso il loro padrone. Essi si sarebbero già levati per andare a sradicare la zizzania, anche se in tal modo non avrebbero agito in modo discreto e opportuno.
Questo tuttavia mostra la loro cura per il buon seme e testimonia che il loro unico scopo non sta nel punire il nemico – non è questa la necessità più urgente – ma nel salvare il grano seminato. Essi perciò cercano il mezzo per rimediare rapidamente al male fatto dal diavolo.
Vuoi, dunque, che andiamo a raccoglierla? – gli chiedono.
Cosa risponde il padrone? Egli vieta loro di farlo, dicendo che c’è pericolo, nel raccogliere la zizzania, di sradicare anche il grano. … Se voi li sradicate prima, danneggerete anche il frumento ancora non nato, poiché eliminerete coloro ai quali il Signore vuol dar tempo di convertirsi e di diventare migliori. …
Quest’altra parabola propose loro: il regno dei cieli è simile a granello di senape che un uomo prende e semina nel suo campo. Siccome Gesù aveva detto che i tre quarti della semente sarebbero andati perduti, che una sola parte si sarebbe salvata e che nella parte restante si sarebbero verificati tanti gravi danni, i suoi discepoli potevano bene chiedergli: Ma quali e quanti saranno i fedeli? Allora toglie il loro timore inducendoli alla fede mediante la parabola del granello di senape e mostrando loro che la predicazione della buona novella si diffonderà su tutta la terra.
Sceglie per questo scopo un’immagine che ben rappresenta la verità. È vero che esso è il più piccolo di tutti i semi; ma cresciuto che sia, è il più grande di tutti i legumi e diviene albero, tanto che uccelli dell’aria vengono a fare il nido tra i suoi rami. Cristo vuole presentare il segno, la prova della loro grandezza. Così – egli spiega – sarà anche della predicazione della buona novella. In realtà i discepoli erano i più umili e deboli tra gli uomini, inferiori a tutti; ma siccome in loro c’era una grande forza, la loro predicazione si è diffusa in tutto il mondo.
Nuova Citeaux Per la promozione della cultura cistercense

