15.a Domenica del T.O. – B

Chi ha la parola della sapienza, ma trascura
di trasmetterla al prossimo, è come se
tenesse del denaro nascosto nella cintura.
S. Beda il Venerabile, Esp. sul vang. di Marco II, VI

PRIMA LETTURA
Va’, profetizza al mio popolo.
Am 7,12-15

SALMO RESPONSORIALE
Sal 84

 

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra. R/.
Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo. R/.
Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino. R/.

SECONDA LETTURA
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo.
Ef 1,3-14

CANTO AL VANGELO
(Ef 1,17-18)

VANGELO
Prese a mandarli.
Mc 6,7-13

 

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi

 

Preghiamo insieme e diciamo: Donaci, Signore, il tuo Spirito.

 

1. Per la Chiesa, nata dall'acqua del Battesimo e guidata dallo Spirito, e per i pastori della Chiesa, perché sentano la responsabilità e l'urgenza di portare la parola di Gesù a tutti gli uomini, preghiamo.
2. Per tutti coloro che hanno responsabilità nella società civile, perché esercitino il loro compito in spirito di servizio e non per la ricerca di prestigio, accogliendo e favorendo soprattutto i più poveri e disagiati, preghiamo.
3. Per i missionari e le persone che lavorano per i popoli più poveri, perché abbiano il coraggio della denuncia delle ingiustizie e la tenerezza dell'amore nell'incontro con tutti, preghiamo.
4. Per coloro che sono divenuti tempio dello Spirito con il dono del Battesimo e della Confermazione, perché il dono di Dio li faccia crescere nella vita della Chiesa, preghiamo.
5. Per noi che oggi abbiamo accolto la tua Parola, perché ci rendiamo disponibili all'annuncio del Vangelo, testimoniando con la vita la fede che abbiamo ricevuto, preghiamo.

O Padre, tu doni sempre all'umanità profeti e testimoni del tuo amore. Rendici sempre coscienti del tuo dono e responsabili del compito che ci hai affidato dal giorno del nostro Battesimo. Per Cristo nostro Signore.

PERCORSO ESEGETICO

L’opera della salvezza
si compie attraverso la predicazione del Vangelo.
Questa non nasce dalla libera iniziativa dell’uomo
ma è obbedienza alla libera iniziativa di Dio.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 15, 1-27
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto, (v. I6a)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 28, 16 – 20
Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, (v. 19)

DAL VANGELO SECONDO MARCO, CAP. 3, 13 – 1 9
Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demòni, (vv. 14-15)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 10, 5 – 2 1
Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? (vv. 14-15a)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 1, 17 – 2, 5
È piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione, (v. 21b)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 5, 11 – 6, 2
Noi fungiamo quindi da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro, (v. 20a)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 4, 1-18
E lui (Cristo) che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, (v. 11)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI GALATI, CAP. 1, 17 – 24
Il vangelo da me annunziato non è modellato sull’uomo; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo, (vv. 11b-12)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TIMOTEO, CAP. 1, 6 – 2, 13
Cristo Gesù … ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’immortalità per mezzo del Vangelo, (v. 21)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 1, 3 – 2, 3
Essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla Parola di Dio viva ed eterna, (v. 23)

SALMO 19 (18)
Per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola, (v. 5)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 6, 1-8
Udii la voce del Signore che diceva: “Chi manderò e chi andrà per noi?”. E io risposi: “Eccomi, manda me!”, (v. 8)

COMMENTO PATRISTICO

S. ILARIO
Dal Commento a Matteo X, 2. 4-5

Nessun aggressore aveva assalito le folle ed esse erano prostrate senza che alcuna avversità o sventura le avesse colpite. Perché dunque (il Signore Gesù) sente compassione di esse, vedendole stanche e sfinite?

Evidentemente, il Signore sente compassione di una folla tormentata dalla violenza dello spirito immondo, che la tiene sotto il suo dominio, e inferma sotto il peso della Legge, perché non aveva ancora un pastore che le restituisse la protezione dello Spirito Santo. Ora il frutto di questo dono era abbondante, ma nessuno l’aveva ancora raccolto. La sua abbondanza supera il numero di coloro che lo attingono.

Così, anche se tutti ne prendono quanto ne vogliono, rimane sempre sovrabbondante per essere elargito con generosità. E poiché è necessario che siano molti a distribuirlo, esorta a pregare il padrone della messe, perché mandi molti operai nella sua messe, perché procuri cioè molti mietitori per raccogliere il dono dello Spirito Santo che era preparato. Per mezzo della preghiera e della supplica infatti questo dono ci viene elargito da Dio. E per mostrare che questa messe e la moltitudine dei mietitori dovevano propagarsi a partire dai dodici apostoli, egli li chiamò a sé e diede loro il potere di scacciare gli spiriti e di guarire ogni malattia. Con questo potere ricevuto in dono essi potevano scacciare il fautore del male e guarire le infermità.

… La potenza della virtù del Signore viene quindi trasmessa interamente agli apostoli. Coloro, che erano stati formati in Adamo a immagine e somiglian za di Dio, ricevono ora in modo perfetto l’immagine e la somiglianza di Cristo. Il loro potere non differisce in niente da quello del Signore, e coloro, che prima erano fatti di terra, diventano ora celesti. Essi devono predicare che il regno dei cieli è vicino, cioè che si riceve ora l’immagine e la somiglianza di Dio per una comunione della verità, che permette a tutti i santi, designati col nome di cieli, di regnare con il Signore. Devono guarire gli infermi, risuscitare i morti, sanare i lebbrosi, cacciare i demoni. Tutti i mali causati al corpo di Adamo per l’istigazione di Satana, essi li devono a loro volta sanare mediante la partecipazione alla potenza del Signore. E per conseguire in modo completo, secondo la profezia della Genesi (1, 26), la somiglianza con Dio, essi ricevono l’ordine di dare gratuitamente ciò che gratuitamente hanno ricevuto, cioè di offrire gratuitamente il servizio di un dono gratuito.

Viene loro proibito di possedere nella cintura oro, argento, danaro, di portare una bisaccia da viaggio, di prendere due tuniche, sandali e un bastone in mano, perché l’operaio ha diritto al suo salario. Non c’è niente di male, penso, ad avere un tesoro nella cintura.

E che significa il divieto di possedere oro, argento, moneta di rame nella propria cintura? La cintura è un abbigliamento per un servizio, e ci si cinge per eseguire un lavoro. Noi siamo quindi esortati affinché non ci sia niente di venale nel nostro servizio, e a evitare che il premio del nostro apostolato diventi il possesso dell’oro, dell’argento o del rame. Né bisaccia da viaggio: cioè bisogna mettere da parte la preoccupazione dei beni presenti, poiché ogni tesoro è dannoso sulla terra, dal momento che il nostro cuore sarà là, dove è conservato anche il nostro tesoro. Né due tuniche, è sufficiente infatti che ci siamo rivestiti di Cristo una volta, senza rivestirci in seguito di un altro vestito, quello dell’eresia o della Legge, a causa di un pervertimento della nostra intelligenza. Né sandali: forse che i deboli piedi degli uomini possono sopportare la nudità? In realtà dobbiamo stare a piedi nudi sulla terra santa, non coperta dalle spine e dagli aculei dei peccati, come fu detto a Mosè, e siamo esortati a non avere altro abbigliamento per entrarvi che quello ricevuto da Cristo. Né bastone in mano, le leggi cioè di una potenza straniera, poiché abbiamo il bastone della radice di lesse: ogni altra potenza infatti, qualunque essa sia, non sarà di Cristo.

Secondo tutto il discorso precedente, siamo stati convenientemente forniti di grazia, viatico, vestito, sandali, potere, per percorrere fino alla fine la strada del mondo. Lavorando in queste condizioni saremo trovati degni della nostra paga, cioè riceveremo, grazie all’osservanza di queste prescrizioni, la ricompensa della speranza celeste.

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