14.a Domenica del T.O. – C

Il Signore va dietro ai suoi predicatori,
perché prima arriva la predicazione nella
nostra mente e poi vi arriva il Signore,
quando si accetta la verità.
S. Gregorio Magno, Omelia 17, 1

PRIMA LETTURA
Io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la pace.
Is 66,10-14
SALMO RESPONSORIALE
R/. Acclamate Dio, voi tutti della terra.
Sal 65
SECONDA LETTURA
Porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.
Gal 6,14-18
CANTO AL VANGELO
(Col 3,15.16)
VANGELO
La vostra pace scenderà su di lui.
Lc 10,1-12.17-20
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

L’umanità è la messe che deve essere portata nei granai del cielo
per mezzo dell’opera della predicazione:
occorre dunque pregare con insistenza il Padre
perché susciti nel cuore dei credenti
l’amore per la fatica apostolica.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 4, 31-38
Levate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. (v. 35b)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 13, 47-50
Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. (vv. 47-48)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 10
E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? (vv. 14b-15a)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 3, 5-4, 5
Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio. (v. 9)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 15, 54-58
Fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, prodigandovi sempre nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore. (v. 58)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 5, 1-4
Pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo. (v. 2)

SALMO 126 (125)
Nell’andare, se ne va e piange, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con giubilo, portando i suoi covoni. (v. 6)

DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 9
Inviala dai cieli santi, [la Sapienza], mandala dal tuo trono glorioso, perché mi assista e mi affianchi nella mia fatica e io sappia ciò che ti è gradito. (v. 10)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 6
Poi io udii la voce del Signore che diceva: “Chi manderò e chi andrà per noi?”. E io risposi: “Eccomi, manda me!”. (v. 8)

COMMENTO PATRISTICO

S. BRUNO DI SEGNI
Dal Commento a Luca, I, XXI

Ritornarono i settantadue con gioia, dicendo: Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome! Il Signore, infatti, come è detto prima, aveva mandato costoro a due a due, davanti al suo volto in ogni città e luogo dove stava per venire. Ora, invece, essendo ritornati al Signore, che sapeva ogni cosa, riferivano con gioia le cose che non essi, ma egli in loro aveva operato. Gioivano infatti per il nome di Cristo, di cui avevano sperimentato la potenza. Gioivano anche della immensa grazia loro attribuita dal Signore, perché non solo curavano le infermità, ma anche comandavano ai demoni, e li vedevano loro soggetti, mentre sapevano che erano schiavi di essi i re di questo mondo, i capi e tutti gli uomini iniqui.

Dicevano dunque: Signore, non solo le malattie e le infermità, non solo gli uomini iniqui, ma anche gli stessi demoni sono sottomessi a noi nel tuo nome, loro a cui sono soggette tutte le cose lontane dalla tua amicizia.

Ed egli disse loro: Vedevo Satana che cadeva dal cielo come una folgore. Ecco vi ho dato il potere di calpestare i serpenti e gli scorpioni. Per cielo si intendono infatti o la Chiesa o le anime dei santi. Dunque il Signore vedeva Satana che cadeva dal cielo. Vedeva il diavolo che fuggiva dalla Chiesa e dalle dimore dei santi: e ciò che gli narravano i discepoli, confermava di averlo già previsto e conosciuto. Per cui anche altrove dice: Ora è il giudizio di questo mondo: ora il principe di questo mondo è gettato fuori (Gv 12, 31). Se non avesse infatti previsto questo, perché sarebbe venuto nel mondo? E perché avrebbe assunto la carne?

Per questo infatti il Signore venne nel mondo, per mettere in fuga il diavolo e liberare le anime degli uomini dalla sua empia potestà. Ciò che dunque ora cominciava ad accadere, prima che avvenisse, aveva previsto e disposto che sarebbe successo a suo tempo.

Vediamo anche noi fino ad oggi Satana che come una folgore cade dal cielo, con grande furore e che lascia la santa Chiesa con indignazione. Tutte le volte infatti che un ribelle si volge a penitenza, altrettante volte Satana cade dal cielo.

Infatti molti adulteri, molti spergiuri, molti omicidi ci sono nella Chiesa, che è chiamata il regno dei cieli, i quali, subito, appena si convertono, sono abbandonati dal diavolo, e non cade più velocemente dal cielo la folgore, di quanto dalle loro menti non cada il diavolo. …

E segue: Tuttavia non vogliate rallegrarvi di questo, che gli spiriti vi si sottomettono; rallegratevi invece perché i vostri nomi sono scritti nei cieli. Ci sono molti infatti a cui i demoni si sottomettono, che però si devono aspettare non gioia, ma tristezza e dolore.

Alcuni infatti nel giorno del giudizio diranno: Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome, abbiamo scacciato demoni e operato molti prodigi?

Ma il Signore dirà: Andate, operai di iniquità. In verità vi dico, non vi conosco.

Non si rallegrino dunque i discepoli di Cristo, perché si sottomettono loro i demoni; si rallegrino invece perché i loro nomi sono stati scritti nei cieli. Quella infatti è una gioia vana e temporale. Questa invece è utile ed eterna. Quella guarda alla vana gloria, questa quella vera. Quella possono averla ugualmente i cattivi e i buoni. Questa invece non l’avranno se non i buoni.

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