14.a Domenica del T.O. – B

Veramente il Signore e Salvatore nostro
era figlio del carpentiere, perché col fuoco
spirituale rammollì i cuori degli uomini
come ferro, per chiamarli alla grazia della sua fede.
S. Cromazio di Aquileia, Commento a Matteo 51 A, 4

PRIMA LETTURA
Sono una genìa di ribelli, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro.
Ez 2,2-5

SALMO RESPONSORIALE
Sal 122

 

A te alzo i miei occhi,
a te che siedi nei cieli.
Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni. R/.
Come gli occhi di una schiava
alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi. R/.
Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
siamo già troppo sazi di disprezzo,
troppo sazi noi siamo dello scherno dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi. R/.

SECONDA LETTURA
Mi vanterò delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo.
2Cor 12,7-10

CANTO AL VANGELO
(Cf Lc 4,18)

VANGELO
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.
Mc 6,1-6

 

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

PREGHIERA DEI FEDELI
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Preghiamo insieme e diciamo: Noi ci affidiamo a te, o Signore.

 

1. Guarda, Signore, la tua Chiesa sparsa in tutto il mondo, che continua ad annunciare il Vangelo. Nella difficoltà e nelle debolezze, sappia trovare in te la sua forza, preghiamo.
2. Guarda, Signore, i tuoi ministri e missionari, che hanno il compito di guidare le comunità cristiane. Siano modelli per il loro gregge e trovino in te gioia e fiducia, preghiamo.
3. Guarda, Signore, l’umanità incerta e smarrita, a volte in cammino senza una meta. Donale sempre profeti di speranza, capaci di una parola incisiva e dotati di un’autentica umanità, preghiamo.
4. Guarda, Signore, tutti gli uomini di buona volontà, che si affannano nelle incertezze della vita. Non lasciarli mai soli e rafforzali nei loro intenti, preghiamo.
5. Guarda, Signore, la nostra comunità in preghiera, che rischia di abituarsi al Signore Gesù al punto di non riconoscerlo più nella vita quotidiana. Donaci il coraggio di una sana autocritica e un cuore coraggioso e generoso, preghiamo.

 

Padre Santo, che hai donato al mondo il tuo Figlio Gesù, che ha subito il rifiuto e l’umiliazione, aiutaci a camminare come suoi discepoli, anche nel momento dell’incomprensione e della fatica della testimonianza. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

PERCORSO ESEGETICO

Israele è il popolo che Dio ha scelto da sempre
perché accolga la Sua Sapienza e la riveli al mondo.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 4, 2 1 – 2 6
Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei, (v. 22)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 2, 22-32
I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele, (vv. 30-32)

DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 5, 17-32
Dio lo ha innalzato con la sua destra facendolo capo e salvatore, per dare a Israele la grazia della conversione e il perdono dei peccati, (v. 31)

DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 13, 16-25
II Dio di questo popolo d’Israele scelse i nostri padri ed esaltò il popolo durante il suo esilio, (v. 11).

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 9, 1-5
Essi sono Israeliti e possiedono l’adozione a figli, (v. 4a)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 11, 1-10
Dio non ha ripudiato il suo popolo, che egli ha scelto fin da principio, (v. 2)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI GALATI, CAP. 6, 14-18
E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio. (v. 16)

SALMO 103 (102)
Ha rivelato a Mose le sue vie, ai figli d’Israele le sue opere, (v. 7)

DAL LIBRO DEL SIRACIDE, CAP. 24, 1-21
Il mio creatore mi fece posare la tenda e mi disse: Fissa la tenda in Giacobbe e prendi in eredità Israele, (v. 8b)

DAL LIBRO DEL PROFETA BARUC, CAP. 3, 9-4, 4
Ritorna, Giacobbe, e accoglila (la sapienza), cammina allo splendore della sua luce. (v. 2)

DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 6, 1-13
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. (v.4)

COMMENTO PATRISTICO

S. BRUNO DI SEGNI
Dal Commento a Matteo III, 59

Come sua patria, Gesù intende la città di Nazaret, nella quale abitava sua madre e nella quale egli stesso era stato nutrito. Si meravigliavano tutti perché udivano e vedevano le sue virtù, ricordando bene che era vissuto tra loro, e non aveva studiato né mai aveva fatto alcunché di simile. Dicevano dunque: Da dove questa sapienza, da dove queste virtù? Dicono questo perché non sanno che Egli è la potenza di Dio, la sapienza di Dio. … Non è il figlio del carpentiere?

Certo, è il figlio del carpentiere, ma non di quello che voi credete. Buon artigiano Giuseppe, ma migliore è quello che ha fabbricato l’aurora e il sole, di cui Egli è Figlio. Forse che sua madre non si chiama Maria? Certo conoscete la madre, ma non conoscete il Padre. Chi infatti non conosce il Figlio, non conosce neppure il Padre. Per cui Egli dice: chi vede me, vede anche il Padre (Gv 14, 9). Ma non conoscete bene neanche la madre, fino a che credete che sia figlio di Giuseppe. Infatti sua madre è la Vergine. Dovreste dire dunque: “Forse che sua madre si chiama Vergine Maria?”. Così infatti noi la chiamiamo. E i fratelli di lui … e le sorelle … E si scandalizzavano in lui. Infatti dicono suoi fratelli e sue sorelle i nipoti di sua madre. E costume infatti delle divine Scritture chiamare fratelli i figli di fratelli e sorelle. Gesù allora disse loro: Non c’è profeta senza onore se non nella sua patria e in casa sua. Dovunque infatti è onorato Cristo, dovunque si è degnato di rivelare i miracoli e i prodigi, la sua virtù e la sua potenza: ma i Giudei soltanto non lo onorano, loro, con i quali ha vissuto per un certo tempo.

E non vi fece molti miracoli; per cui Marco dice anche e non potè. Perché non potè? perché non volle!

Perché non volle? per la loro incredulità. Poteva infatti, il Signore, se avesse voluto, sanare anche gli increduli, ma nella salute del corpo intendeva significare la salute dell’anima. L’anima infatti non può essere salvata né risanata se non per mezzo della fede, poiché Dio ha posto la salvezza nella fede, dicendo: Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, chi non crederà sarà condannato (Me 16, 16). L’immutabile Signore ha stabilito certe cose in modo tale che in alcun modo potessero essere mutate.

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