Ascoltino i cristiani, che ogni giorno toccano
il Corpo di Cristo, quale medicina
possono ricevere dal corpo stesso, se una
donna carpì tutta la salute dal solo lembo
della veste di Cristo.
S. Pier Crisologo, Omelia 34
PRIMA LETTURA
Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo.
Sap 1,13-15; 2,23-24 Dal libro della Sapienza
Dio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi.
Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;
le creature del mondo sono portatrici di salvezza,
in esse non c’è veleno di morte,
né il regno dei morti è sulla terra.
La giustizia infatti è immortale.
Sì, Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,
lo ha fatto immagine della propria natura.
Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo
e ne fanno esperienza coloro che le appartengono.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 29 R/.Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa. R/.
Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia. R/.
Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre. R/.
SECONDA LETTURA
La vostra abbondanza supplisca all’indigenza dei fratelli poveri.
2Cor 8,7.9.13-15 Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa.
Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Non si tratta di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto: «Colui che raccolse molto non abbondò e colui che raccolse poco non ebbe di meno».
CANTO AL VANGELO
(Cf 2Tm 1,10) Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.
VANGELO
Fanciulla, io ti dico: Àlzati!
Mc 5,21-43 + Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Con l’atteggiamento fiducioso dell’uomo che si rivolge a Gesù per guarire la propria figlia, affidiamo al Signore le nostre suppliche, sapendo che lui non resterà sordo al nostro grido.
Preghiamo insieme e diciamo: Illuminaci con la tua parola, Signore.
1. Per la Chiesa di Dio: là dove domina la cultura di morte, essa diffonda nel mondo la parola di Gesù, che dona la vita ed offre la speranza, preghiamo.
2. Per tutti i cristiani: in tutti i luoghi dove le tragedie affliggono l’umanità, possano essere segno della presenza del Signore, che allevia le sofferenze degli ultimi e protegge la vita di tutti gli esseri viventi, preghiamo.
3. Per tutti i giovani che per imprudenza o inconsapevolezza rischiano la vita e hanno smarrito il rispetto di se stessi: sappiano ritrovare la strada della vita e la gioia delle piccole cose che rendono preziosa anche la noia della quotidianità, preghiamo.
4. Per tutti i poveri, per i senza tetto: perché, guardando a Cristo, che si è fatto povero perché noi diventassimo ricchi, tutti sappiamo riscoprire il valore delle cose, e viviamo la solidarietà evitando gli sprechi e accogliendo i bisogni dei più disagiati, preghiamo.
5. Per la nostra comunità: sappia promuovere sempre il valore e il rispetto della vita e la cura per ogni essere vivente, preghiamo.
O Padre, che ci hai resi ricchi con il dono della vita del tuo Figlio Gesù, donaci la grazia di vivere per sempre con te, nella gioia del Paradiso, dove la vita non avrà mai fine. Per Cristo nostro Signore.
PERCORSO ESEGETICO
L’atto di fede
è il riconoscimento che solo dal Cristo Signore
scaturisce la potenza di salvezza.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 19-34
Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! (v. 29)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 5, 19-40
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole, (v. 21)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 6, 67-69
Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna, (v. 68)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 6, 17-19
Da lui usciva una forza che sanava tutti, (v. 19b)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 3, 1-26
Proprio per la fede riposta in lui il nome di Gesù ha dato vigore a quest’uomo, (v. 16a)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 10, 5-13
Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. (v.9)
DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 4, 13-18
Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. (vv. 13-14)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI COLOSSESI, CAP. 2, 9-15
E in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, (v. 9)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO, CAP. 5, 1-13
E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Questi è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo, (vv. 5-6a)
DAL PRIMO LIBRO DI SAMUELE, CAP. 17, 32-54
Il Signore … mi libererà dalle mani di questo Filisteo, (v. 37a)
COMMENTO PATRISTICO
SAN PIER CRISOLOGO
Dall’Omelia 34, 3-4
Si avvicinò da dietro e toccò il lembo della sua veste.
Che cosa vide nascondersi questa donna nell’intimo di Cristo, lei che nel lembo della veste di Cristo scorse tutta la potenza della divinità! Come ha insegnato questa donna quanto valga il corpo di Cristo, lei che ha mostrato esservi qualcosa di così grande nel lembo della veste di Cristo!
Ascoltino i cristiani, che ogni giorno toccano il Corpo di Cristo, quale medicina possano ricevere dal corpo stesso, se una donna carpì tutta la salute dal solo lembo della veste di Cristo. Ma quel che dobbiamo compiangere è che, mentre la donna guarì dalla piaga, per noi la stessa guarigione si ritorce in piaga.
E per questo che l’apostolo così ammonisce e deplora quelli che toccano, dice, indegnamente il corpo di Cristo: Chi infatti tocca indegnamente il corpo di Cristo, riceve la propria condanna (1 Cor 11, 39). E riferì, per contro, che la temerità contrae malattie là dove la fede dovrebbe ricevere salute: Per questo tra voi molti sono infermi e deboli e molti dormono (1 Cor 11, 30). Allo stesso modo chiama morti quelli che dormono, piangendoli nel corpo vivente come già sepolti.
Pietro e Paolo, Principi della fede cristiana, diffusero per tutto il mondo la conoscenza del nome di Cristo; una donna, per prima, insegnò il modo per avvicinarsi a Cristo.
… Ma Gesù, dice, voltandosi e vedendola, disse: Abbi fiducia, figlia, la tua fede ti ha salvato. Ma Gesù voltandosi: non con il movimento del corpo, ma con lo sguardo della divinità. Cristo si volse alla donna perché la donna si volgesse a Cristo, perché ricevesse la guarigione dallo stesso da cui aveva ricevuto la vita e sapesse che per lei la causa dell’attuale malattia era stata occasione di perpetua salute.
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