PRIMA LETTURA
Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo.
SALMO RESPONSORIALE
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa. R./
Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia. R./
Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre. R./
SECONDA LETTURA
La vostra abbondanza supplisca all’indigenza dei fratelli poveri.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Fanciulla, io ti dico: Àlzati!
In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
L’uomo privato della grazia
è impotente di fronte al peccato,
all’impurità, alla malattia e alla morte.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 5, 1-18
Signore, io non ho nessuno che mi immerge nella piscina quando l’acqua si agita, (v. 7a)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 6, 25-34
Chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? (v. 27)
DAL VANGELO SECONDO MARCO, CAP. 10, 1 7 – 2 7
Essi, ancor più sbigottiti, dicevano tra loro: “E chi mai si può salvare?”, (v. 26)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 9, 37-43
Ho pregato i tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti, (v. 40)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 5, 12-20
Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato, (v. 12)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI COLOSSESI, CAP. 3, 5-10
Anche voi un tempo eravate così, quando la vostra vita era immersa in questi vizi. Ora invece deponete anche voi tutte queste cose. (v. 7-8a)
SALMO 51 (50)
Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre, (v. 7)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 1, 2-20
Dalla pianta dei piedi alla testa non c’è in esso una parte illesa, ma ferite e lividure e piaghe aperte, che non sono state ripulite né fasciate, né curate con olio. (v. 6)
DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 30, 12-17
Così dice il Signore: “La tua ferita è incurabile, la tua piaga è molto grave”, (v. 12)
DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 3, 1-24
Polvere tu sei e in polvere ritornerai, (v. 19b)
COMMENTO PATRISTICO
ORIGENE
Dal Commento al vangelo di Luca, fram. 63
Preghiamo, chiedendo a Dio di poter trovare il senso spirituale che possa illuminarci anche questo mistero: come mai Gesù sia andato prima a trovare la figlia del capo della sinagoga, non l’emorroissa che gli era andata incontro lungo la via, e come mai poi, mentre si recava presso la figlia di Giairo, fosse l’altra donna ad essere guarita per prima.
Il Figlio di Dio si recò dunque, per cominciare, dalla figlia del capo della sinagoga, cioè a dire presso la sinagoga giudaica e la trovò malata e morente: le trasgressioni d’Israele l’avevano fatta morire. L’emorroissa che stava lungo la strada, piena di impurità, che perdeva sangue non soltanto nei giorni dei suoi corsi normali ma in ogni momento, e che era malata del suo peccato “scarlatto”, raffigura la Chiesa dei gentili: essa crede nel Figlio di Dio prima della sinagoga, e mentre Cristo s’avanza lo segue e cerca di sfiorargli la frangia del suo mantello.
… La figlia del capo della sinagoga aveva dodici anni e da dodici anni l’emorroissa aveva le sue perdite di sangue: l’inizio della malattia dell’emorroissa coincide con la nascita della fanciulla, essa permane nell’incredulità per lo stesso periodo in cui è vissuta la sinagoga, e nello stesso momento assistiamo alla fine della salvezza per l’una e all’inizio per l’altra.
L’una muore a dodici anni; l’altra, dopo dodici anni di sofferenza, avendo creduto, viene guarita dalla infermità che nessun medico aveva potuto guarire.
Tra i pagani, in verità, c’erano dei medici che promettevano la guarigione: i filosofi, ad esempio, che si presentano come maestri di verità sono come medici che cercano di guarire gli uomini. Questa donna, che aveva speso tutto il suo avere nei medici, non ne aveva trovato uno che l’avesse potuta guarire; non appena però sfiora la frangia del mantello di Gesù, l’unico medico delle anime e dei corpi, viene immediatamente guarita per la sua fede infiammata e ardente.
Se consideriamo la fede che noi portiamo a Cristo, se pensiamo alla grandezza del Figlio di Dio e alla persona che abbiamo toccato, vedremo che delle frange del suo vestito non ne abbiamo sfiorato che una sola; ma è questa frangia che ci guarisce e ci permette di comprendere queste parole che sono uscite dalla bocca del Cristo: Figlia, la tua fede ti ha salvate. E quando saremo guariti, la figlia del capo della sinagoga risusciterà anche lei: Quando sarà entrata la totalità delle nazioni, allora tutto Israele si salverà (Rm 11, 25).
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