Amate il Signore! Di più degno di amore
non trovate nulla.
S. Agostino, Discorso 349, 5
PRIMA LETTURA
Costui è un uomo di Dio, un santo, si fermi da noi.
2Re 4,8-11.14-16 Dal secondo libro dei Re
Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c’era un’illustre donna, che lo trattenne a mangiare. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei.
Ella disse al marito: «Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi. Facciamo una piccola stanza superiore, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e un candeliere; così, venendo da noi, vi si potrà ritirare».
Un giorno che passò di lì, si ritirò nella stanza superiore e si coricò. Eliseo [disse a Giezi, suo servo]: «Che cosa si può fare per lei?». Giezi disse: «Purtroppo lei non ha un figlio e suo marito è vecchio». Eliseo disse: «Chiamala!». La chiamò; ella si fermò sulla porta. Allora disse: «L’anno prossimo, in questa stessa stagione, tu stringerai un figlio fra le tue braccia».
SALMO RESPONSORIALE
Sal 88 R/. Canterò per sempre l’amore del Signore.
Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà». R/.
Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia. R/.
Perché tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele. R/.
SECONDA LETTURA
Per mezzo del battesimo siamo stati sepolti con lui: camminiamo in una vita nuova.
Rm 6,3-4.8-11 Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte?
Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.
Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.
CANTO AL VANGELO
(Cf 1 Pt 2, 9) Alleluia, alleluia.
Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa;
proclamate le opere ammirevoli di colui
che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.
Alleluia.
VANGELO
Chi non prende la croce non è degno di me. Chi accoglie voi, accoglie me.
Mt 10,37-42 + Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Invochiamo Dio nostro Padre, perché i frutti della vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte si estendano all’umanità intera.
Preghiamo insieme e diciamo: Per la gloria del tuo nome, ascoltaci, Signore.
1. Per la santa Chiesa, partecipe della missione profetica di Cristo: animata dallo Spirito Santo, indichi con franchezza le vie della verità e dell’amore. Preghiamo.
2. Per i vescovi, i presbiteri e i diaconi: ravvivando la grazia dell’Ordinazione, siano gioiosi annunciatori della parola di vita. Preghiamo.
3. Per i governanti: con integrità e saggezza operino scelte a favore dell’autentico bene comune, della giustizia e della pace. Preghiamo.
4. Per coloro che sono provati dalla malattia e da qualsiasi genere di tribolazione: trovino consolazione nelle amorevoli premure dei fratelli. Preghiamo.
5. Per noi tutti: docili allo Spirito possiamo crescere nella conoscenza del mistero di Cristo, mite e umile di cuore, ed esprimerla nella carità. Preghiamo.
Signore, che hai promesso beni invisibili a coloro che accolgono la tua parola, illumina i nostri cuori perché sappiamo conoscere e realizzare ciò che ti è gradito. Per Cristo nostro Signore.
PERCORSO ESEGETICO
Davanti a Dio è preziosa l’obbedienza della fede
di chi si sottomette alla libertà della sua elezione:
chi infatti non si scandalizza della fragilità degli apostoli,
ma li accoglie nel nome del Signore,
adora la sua divina presenza nei servi che egli ha scelto.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 13, 1-20
In verità, in verità vi dico: Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. (v. 20)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 10, 1-24
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato. (v. 16)
DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 4
Noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. (v. 7)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI GALATI, CAP. 4, 12-20
Quella che nella mia carne era per voi una prova non l’avete disprezzata né respinta, ma al contrario mi avete accolto come un angelo di Dio, come Cristo Gesù. (v. 14)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI TESSALONICESI, CAP. 2, 1-20
Proprio per questo anche noi ringraziamo Dio continuamente, perché, avendo ricevuto da noi la parola divina della predicazione, l’avete accolta non quale parola di uomini, ma, come è veramente, quale parola di Dio, che opera in voi che credete. (v. 13)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO, CAP. 4, 1-6
Noi siamo da Dio. Chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da ciò noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore. (v. 6)
SALMO 16 (15)
Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, è tutto il mio amore. (v. 3)
DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 18, 1-22
Il Signore tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto. (v. 15)
DAL PRIMO LIBRO DI SAMUELE, CAP. 24, 1-23
[Davide] disse ai suoi uomini: “Mi guardi il Signore dal fare simile cosa al mio signore, al consacrato del Signore, dallo stendere la mano su di lui, perché è il consacrato del Signore”. (v. 7)
DAL SECONDO LIBRO DEI RE, CAP. 4, 1-27
[La donna] disse al marito: “Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi”. (v. 9)
COMMENTO PATRISTICO
ORIGENE
Hom. in Num. 24, 2
Nell’imitare Cristo consiste il sacrificio perfetto
Offrire un figlio, una figlia, degli animali, delle ricchezze fondiarie: tutto ciò è del tutto esterno a noi. Offrire sé stessi a Dio e piacere a lui non per merito di un altro essere, ma per il proprio: questo sorpassa in perfezione ed in sublimità ogni altro voto. Chi fa questo, è un imitatore del Cristo. È Dio, infatti, ad aver donato all’uomo, perché gli fossero d’utilità, la terra, il mare e tutto ciò ch’essi contengono. È Dio che ha messo a disposizione dell’uomo il cielo, il sole stesso, la luna insieme con le stelle. È lui ad aver elargito agli uomini le piogge, i venti e tutto quanto l’universo contiene. E, come se ciò non bastasse, alla fine egli ha donato se stesso. “Dio, infatti, ha talmente amato il mondo, da donare il suo unico Figlio” (Gv. 3,16) per la vita di questo mondo.
Qual mai gran merito avrà dunque l’uomo ad offrire qualsiasi cosa a Dio che, per primo, «si è sacrificato» per lui? Se perciò tu prendi la tua croce e segui il Cristo (Mt. 10,38); se sei in grado di dire: “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me” (Gal. 2,20); se l’anima nostra nutre “il desiderio, la sete di raggiungere e di rimanere con il Cristo” (Fil. 1,23), soltanto allora si potrà dire che essa offre se stessa in sacrificio a Dio.
Vedi