Credi nel modo in cui ha creduto Pietro,
per poter essere anche tu beato.
S. Ambrogio, Esp. sul Vang. di Luca VI, 94

12° Domenica del T.O. – C

PRIMA LETTURA
Zc 12,10-11;13,1

Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto (Gv 19, 37).

SALMO RESPONSORIALE
Sal 62

R. Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

SECONDA LETTURA
Gal 3,26-29

Quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo.

CANTO AL VANGELO
(Gv 10,27)

VANGELO
Lc 9,18-24

Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto».
Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».
Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà».

Tu sei il Cristo di Dio. Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto.

PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi

PERCORSO ESEGETICO

L’opera che Gesù è chiamato a compiere
nella potenza dello Spirito Santo
è la piena e totale offerta della sua volontà
alla volontà del Padre
secondo quanto era stato preannunciato
nelle Scritture profetiche.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 3, 22-36
Colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura. (v. 34)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 5, 31-47
Le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. (v. 36b)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 16, 16-33
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre. (v. 28)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 26, 30-56
Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli? Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire? (vv. 53-54)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 15, 1-11
Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture. (vv. 3-4)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI FILIPPESI, CAP. 2, 1-11
[Cristo Gesù], pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. (vv. 6-8)

DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 10, 1-18
È … per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre. (v. 10)

SALMO 40 (39)
Allora ho detto: “Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro di me è scritto, che io faccia il tuo volere”. (vv. 8-9a)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 50, 4-11
Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. (vv. 5-6)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 52, 13-53, 12
Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. (vv. 6-7)

COMMENTO PATRISTICO

AGOSTINO DI IPPONA
Dal Discorso 183, 2-5

Chi è Cristo? Interroghiamo il beato Pietro. Ora, durante la lettura del Vangelo, avete ascoltato che, per aver domandato il Signore Gesù Cristo stesso che dicessero gli uomini di lui, Figlio dell’uomo, i discepoli riferirono le opinioni altrui. Dissero: Alcuni dicono Giovanni Battista, altri Elia, altri Geremia, o uno dei Profeti. Coloro che dichiaravano, o dichiarano queste opinioni, hanno riconosciuto in Gesù Cristo non altri che l’uomo. Ma se non hanno conosciuto Gesù Cristo più che uomo, in realtà non hanno conosciuto Gesù Cristo. Infatti, se è soltanto uomo e niente di più non è questi Gesù Cristo.
Chiese: Voi chi dite che io sia? Rispose Pietro, uno per tutti, in quanto l’unità in tutti: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.
Ecco, hai il riconoscimento autentico, il riconoscimento pieno. Devi infatti mettere insieme l’una e l’altra frase: ciò che Cristo disse di sé e ciò che Pietro disse di Cristo. Che cosa disse di sé Cristo? Gli uomini chi dicono sia io, il Figlio dell’uomo? Che disse di Cristo Pietro? Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Metti insieme l’una e l’altra frase: Cristo è venuto nella carne. Cristo espresse di sé ciò che è poco elevato, Pietro, di Cristo, ciò che è assai elevato.
L’umiltà parla della verità e la verità dell’umiltà; cioè, l’umiltà della verità di Dio, e la verità dell’umiltà dell’uomo. Disse: Gli uomini chi dicono io sia, il Figlio dell’uomo? Io dico ciò che sono stato fatto per voi; tu, Pietro, devi dire chi è colui che ha fatto voi. Pertanto, chi riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, certamente riconosce che il Figlio di Dio è venuto nella carne. … Ecco il Figlio di Dio:
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio; egli era in principio presso Dio (Gv l, 3). In principio era il Verbo. …
Cerchiamo infatti il Figlio per natura, non per grazia; il Figlio unico, l’Unigenito, non il figlio per adozione.
Tale cerchiamo il Figlio, cerchiamo il Figlio così autenticamente Figlio, che, pur essendo di natura divina, sono parole dell’Apostolo, non considerò un rapina essere uguale a Dio (Fil 2, 7). Non per rapina, ma per natura. Non era rapina, era natura.
Non considerò una rapina essere uguale a Dio. Per lui non era rapina, era natura; così era dall’eternità, così era il coeterno al genitore, così era l’uguale al Padre, così era. Spogliò se stesso, perché riconosciamo che Gesù Cristo è venuto nella carne. Spogliò se stesso.
Come? Perdendo ciò che era, o assumendo ciò che non era? Prosegue l’Apostolo; ascoltiamo: Spogliò se stesso assumendo la condizione di servo. Così si spogliò, assumendo la condizione di servo: senza perdere la natura divina. Si appose la condizione di servo, non si separò la natura di Dio. Questo è riconoscere che Cristo è venuto nella carne.

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