Permise che morissimo colui che poteva
farci risorgere; permise che fossimo uccisi
colui che poteva ridarci la vita.
S. Pietro Crisologo, Sermone 101, 9
PRIMA LETTURA
Ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.
Ger 20,10-13 Dal libro del profeta Geremìa
Sentivo la calunnia di molti:
«Terrore all’intorno!
Denunciatelo! Sì, lo denunceremo».
Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta:
«Forse si lascerà trarre in inganno,
così noi prevarremo su di lui,
ci prenderemo la nostra vendetta».
Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso,
per questo i miei persecutori vacilleranno
e non potranno prevalere;
arrossiranno perché non avranno successo,
sarà una vergogna eterna e incancellabile.
Signore degli eserciti, che provi il giusto,
che vedi il cuore e la mente,
possa io vedere la tua vendetta su di loro,
poiché a te ho affidato la mia causa!
Cantate inni al Signore,
lodate il Signore,
perché ha liberato la vita del povero
dalle mani dei malfattori.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 68 R/. Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio.
Per te io sopporto l’insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per i figli di mia madre.
Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me. R/.
Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.
Rispondimi, Signore, perché buono è il tuo amore;
volgiti a me nella tua grande tenerezza. R/.
Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
non disprezza i suoi che sono prigionieri.
A lui cantino lode i cieli e la terra,
i mari e quanto brùlica in essi. R/.
SECONDA LETTURA
Il dono di grazia non è come la caduta.
Rm 5,12-15 Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato.
Fino alla Legge infatti c’era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti.
CANTO AL VANGELO
(Gv 15,26.27) Alleluia, alleluia.
Lo Spirito della verità darà testimonianza di me,
dice il Signore,
e anche voi date testimonianza.
Alleluia.
VANGELO
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.
Mt 10,26-33 + Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Gesù ci ha chiesto di perseverare nella fede, anche di fronte alle difficoltà della vita. Chiediamo al Padre di sostenerci perché, consapevoli dei nostri limiti, sappiamo che senza il suo aiuto non sappiamo essere coerenti con il credo che professiamo.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché la Chiesa sia segno della presenza del Risorto nel mondo, e sappia annunciare a tutti gli uomini Cristo salvatore, senza paure e scoraggiamenti. Preghiamo.
2. Perché i giovani che si riconoscono cristiani sappiano testimoniare la propria fede senza arrossire, ma con la consapevolezza di chi crede di aver trovato il tesoro prezioso, il senso della propria vita. Preghiamo.
3. Per i cristiani che subiscono vessazioni e oltraggi e persecuzioni, in vari Paesi del mondo, perché le loro sofferenze per la giustizia e la fede siano semi di vita nuova e di un mondo migliore. Preghiamo.
4. Per coloro che hanno dimenticato Dio e inseguono sicurezze materiali e piaceri mondani, perché riscoprano la bellezza della fede e trovino in Cristo il significato e la pienezza della loro vita. Preghiamo.
5. Perché la nostra comunità parrocchiale non si lasci tentare dall’abitudine impolverata di una religiosità spenta, ma si lasci abitare dalla sana inquietudine che porta ad annunciare con franchezza il Vangelo. Preghiamo.
Padre buono, che vedi nel segreto dei cuori, ascolta le nostre preghiere, sia quelle che abbiamo espresso sia quelle che tu solo conosci: dacci il coraggio di una fede sincera. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
PERCORSO ESEGETICO
Compito della Chiesa è annunciare
con franchezza e senza timore la parola divina
tenendo alta la luce della verità,
di cui essa è stata resa candelabro per il mondo intero.
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 5, 1-16
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. (vv. 14-15)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 28, 16-20
Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni. (v. 19a)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 9
Non è infatti per me un vanto predicare il vangelo; è un dovere per me: guai a me se non predicassi il vangelo! Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. (vv. 16-17)
DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 2, 12-17
Siano rese grazie a Dio, il quale ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza nel mondo intero! (v. 14)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI FILIPPESI, CAP. 2, 12-18
Siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita. (vv. 15-16a)
DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 21, 9-27
La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l’Agnello. (v. 23)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 60
Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. Cammineranno i popoli alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. (vv. 2-3)
DAL LIBRO DEL SIRACIDE, CAP. 24
Farò ancora splendere la mia dottrina come l’aurora; la farò brillare molto lontano. (v. 30)
SALMO 48 (47)
Grande è il Signore e degno di ogni lode nella città del nostro Dio. Il suo monte santo, altura stupenda, è la gioia di tutta la terra. Il monte Sion, dimora divina, è la città del grande Sovrano. (vv. 2-3)
COMMENTO PATRISTICO
S. MASSIMO DI TORINO
Dal Sermone 72, 2
Chi dunque non avrebbe premura di possedere Cristo che non può essergli rubato da un predone né sottratto da un nemico né separato da lui a causa della schiavitù? Chi ha infatti Cristo non teme l’uomo nemico. Che cosa potrebbe fare al sapiente?
Porta via il suo bestiame? Questo suole fare anche la pestilenza. Saccheggerà gli armenti? Ha esperienza di una tale perdita sopportando i ladri di bestiame. Forse potrebbe ucciderlo. Non gli reca un fastidio, glielo toglie. Infatti gli ha provocato quello che gli potrebbe provocare la febbre con maggior pena, specialmente poiché il Signore dice: Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima.
Dunque egli deve temere di più i predoni spirituali, che sono soliti togliere non solo i corpi degli uomini ma anche le anime; che cercano di sottrarre non tanto l’oro del mondo, quanto l’oro della fede; che predano non tanto la sostanza materiale, quanto la sapienza di Cristo. Infatti gli stessi nemici spirituali scatenano contro di noi questi nemici carnali, affinché dimostriamo, trovandoci nella tribolazione, quale fiducia abbiamo in Dio, chiedendo solo a lui il rimedio. Vi sono infatti alcuni che, trovandosi nella tribolazione, affermano che i nemici vincono con arti disoneste e che perciò devono essere vinti con le medesime arti, chiedendo la vittoria ai demoni, perché non sperano in Dio. Questi disgraziati non sanno che cosa fanno, che cosa dicono. Mentre temono per i loro beni, si sono dimenticati della religione e della fede, poiché non perderanno – è vero – le loro cose, ma hanno perduto – ciò che è più grave – le loro anime. Dice il santo Giobbe: Se abbiamo ricevuto i beni dalla mano del Signore, perché non sopporteremo anche i mali?; cioè, se proviamo gioia quando ci capitano le fortune, perché non dovremmo farci forza quando ci accadono le sventure? Per il sapiente, infatti, sopportare le avversità è un esercizio della virtù.
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