In Cristo fosti tu ad essere tentato, in lui
tu riporti vittoria.
S. Agostino, Esp. sul sal. 60, 2
PRIMA LETTURA
Professione di fede del popolo eletto.
SALMO RESPONSORIALE
Chi abita al riparo dell’Altissimo
passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.
Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido». R/.
Non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli per te darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutte le tue vie. R/.
Sulle mani essi ti porteranno,
perché il tuo piede non inciampi nella pietra.
Calpesterai leoni e vipere,
schiaccerai leoncelli e draghi. R/.
«Lo libererò, perché a me si è legato,
lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell’angoscia io sarò con lui,
lo libererò e lo renderò glorioso». R/.
SECONDA LETTURA
Professione di fede di chi crede in Cristo.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Gesù fu guidato dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo.
In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».
Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
La potenza dello Spirito Santo,
che Gesù ha ricevuto nel Battesimo dal Padre,
lo conduce e lo accompagna nel deserto
a sostenere la battaglia contro le tentazioni del diavolo,
per vincere là dove Adamo era stato sconfitto.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 16, 23b-33
Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo! (v. 33b)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 12, 15-32
Se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio. (v. 28)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 5, 12-21
Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita. (v. 18)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 6, 10-20
Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. (v. 11)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO, CAP. 5, 1-13
Tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede. (v. 4)
DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 17, 8-18
Essi combatteranno contro l’Agnello, ma l’Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re. (v. 14a)
SALMO 45 (44)
La tua destra ti mostri prodigi: le tue frecce acute colpiscono al cuore i nemici del re; sotto di te cadono i popoli. (v. 6)
DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 10
Essa [la Sapienza] protesse il padre del mondo, formato per primo da Dio, quando fu creato solo; poi lo liberò dalla sua caduta e gli diede la forza per dominare su tutte le cose. (vv. 1-2)
DAL LIBRO DEL SIRACIDE, CAP. 47, 2-11
Poiché [Davide] aveva invocato il Signore altissimo, egli concesse alla sua destra la forza di eliminare un potente guerriero e riaffermare la potenza del suo popolo. (v. 5)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 11
Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore … La sua parola sarà una verga che percuoterà il violento; con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio. (vv. 2. 4b)
COMMENTO PATRISTICO
ORIGENE
Dalle Omelie su Luca, 30
Tanto il Figlio di Dio che l’anticristo desiderano regnare.
Ma l’anticristo desidera regnare per uccidere coloro ch’egli avrà assoggettato; il Cristo al contrario regna per questo scopo, per salvare. In ciascuno di noi, se siamo fedeli, regna Cristo con la Parola, la Sapienza, la Giustizia, la Verità. Se invece noi preferiamo il piacere a Dio, su di noi regna il peccato, di cui l’Apostolo dice: il peccato non regni dunque nel vostro corpo mortale (Rm 6, 12). Così due re si danno battaglia per acquistare al più presto il regno: il re del peccato, il diavolo, sui peccatori; il re della giustizia, Cristo, sui giusti.
Il diavolo, sapendo che Cristo era venuto per strappargli il suo regno e cominciare a sottomettere al suo potere divino coloro che erano assoggettati al potere del maligno, per questo gli mostrò tutti i regni del mondo e degli uomini di questo mondo. Gli mostrò come regni su alcuni la lussuria, su altri l’avarizia, come alcuni siano trascinati dal desiderio del favore popolare, e altri siano incatenati dalla seduzione della bellezza.
Non dobbiamo affatto credere che, nel mostrargli i regni del mondo, il diavolo abbia fatto vedere a Gesù, per esempio, il regno della Persia, oppure quello delle Indie: gli ha mostrato tutti i regni del mondo, cioè gli ha mostrato il suo impero, il suo modo di dominare il mondo, perché, spingendolo a fare la propria volontà, cominciasse così ad assoggettare il Cristo.
Gli dice: Vuoi tu regnare su tutte queste cose? E gli mostra le folle innumerevoli degli uomini che teneva in suo potere. E in verità, se vogliamo riconoscere con semplicità la nostra miseria e la nostra disgrazia, il diavolo è re di quasi tutto l’universo; infatti il Signore lo definisce “ il principe di questo mondo ”. È questa la sua proposta: Vedi questi uomini soggetti al mio potere? – e glieli mostra in un istante, cioè glieli mostra nel corso attuale dei tempi il quale, a paragone dell’eternità, non è che un istante.
In realtà il Salvatore non aveva affatto bisogno che gli fossero mostrate troppo a lungo le vicende di questo mondo; non appena ha volto il suo sguardo verso questo spettacolo, costituito dal regno del peccato e da coloro che sono schiavi dei vizi, ha visto il principe di questo mondo stesso, cioè il diavolo, inorgoglirsi e gioire – a suo proprio danno – di avere tanta gente sottoposta al suo potere. Dice allora il diavolo al Signore: Per questo sei venuto, per combattere contro di me e strappare al mio potere tutti coloro che io ho ora come schiavi? Non voglio che tu ti misuri con me; non voglio che tu ti affatichi, che ti sottoponga alle difficoltà della battaglia.
Ecco tutto ciò che io ti chiedo: prosternati ai miei piedi e adorami, e tutto il regno che mi appartiene sarà tuo. Senza dubbio il nostro Signore e Salvatore vuole essere re e assoggettare tutte le nazioni, affinché esse servano la giustizia, la verità e tutte le altre virtù; ma vuole regnare, in quanto è la Giustizia, senza peccato e senza malizia. Non acconsente perciò – assoggettandosi al diavolo – ad essere incoronato senza fatica e a regnare sugli altri subendo a sua volta il dominio del diavolo.
Ecco perché gli risponde: Sta scritto: tu adorerai il Signore Dio tuo e servirai lui solo. Dice in sostanza: io voglio, sì, che tutti questi uomini diventino miei sudditi, ma affinché adorino il Signore e servano lui solo. Questo è il desiderio del mio regno. Tu vuoi che da me cominci il peccato che io sono venuto invece a distruggere, e da cui desidero liberare tutti gli altri. Sappi e riconosci che io sto saldo in ciò che ho detto, cioè che sia adorato soltanto il Signore Dio, e tutti questi uomini li riporterò al mio potere e li prenderò nel mio regno. Rallegriamoci dunque di essere anche noi a lui soggetti e preghiamo Dio affinché faccia morire il peccato che regna nel nostro corpo (Rm 6, 12), e che regni in noi soltanto il Cristo Gesù, cui appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen
Nuova Citeaux Per la promozione della cultura cistercense


