Cristo permise pazientemente al diavolo
di tentarlo perché il nemico cadesse lui
stesso vittima della propria insidia e fosse
imprigionato lì ove pensava di imprigionare,
e venisse così consegnato vinto da Cristo ai cristiani.
S. Pier Crisologo, Omelia XI sulla Quaresima
PRIMA LETTURA
L’alleanza fra Dio e Noè liberato dalle acque del diluvio.
SALMO RESPONSORIALE
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza. R/.
Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore. R/.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via. R/.
SECONDA LETTURA
Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli
In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
PREGHIERA DEI FEDELI
Lo invochiamo dicendo: Assisti, Signore, il tuo popolo in cammino
1. Per la Chiesa che vive nella contemplazione del cuore del tuo Figlio Gesù, sorgente di vita: sappia sempre rifiutare il male per cercare ogni giorno le vie del bene, preghiamo.
2. Per quanti vivono nell’incoerenza e nella contraddizione senza rendersene conto: l’annuncio del Vangelo possa farsi dolce invito alla ricerca della fede e alla conversione, preghiamo.
3. Per quanti soffrono nel mondo le conseguenze della ingiustizia e della violenza: non venga mai meno la consapevolezza della tua vicinanza, anche attraverso la concreta solidarietà dei cristiani, preghiamo.
4. Per ognuno di noi: possiamo trovare forza e coraggio per combattere i nostri difetti e migliorare i rapporti con il nostro prossimo, preghiamo.
Ascolta, o Padre, la nostra preghiera ed esaudiscila secondo la tua volontà, perché nel nostro cuore non venga mai meno il coraggio per affrontare le prove che incontriamo nella vita. Per Cristo nostro Signore.
PERCORSO ESEGETICO
Il deserto indica il momento della prova.
Infatti quando l’uomo è privato
delle consolazioni sensibili o spirituali
è esposto alla tentazione di dubitare dell’amore di Dio.
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 27, 32-44
Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio! (v. 43)
DAL VANGELO SECONDO MARCO, CAP. 4, 35-41
Allora lo [Gesù] svegliarono e gli dissero: “Maestro, non t’importa che moriamo?” (v. 38b)
SALMO 22 (21)
“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Tu sei lontano dalla mia salvezza”: sono le parole del mio lamento. (v. 1)
SALMO 77 (76)
È forse cessato per sempre il suo amore, è finita la sua promessa per sempre? Può Dio aver dimenticato la misericordia, aver chiuso nell’ira il suo cuore? (vv. 9-10)
DAL LIBRO DELLE LAMENTAZIONI, CAP. 3
Son salite le acque fin sopra il mio capo; io dissi: “E finita per me”. (v. 54)
DAL LIBRO DELL’ESODO, CAP. 16
Nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mose e contro Aronne. (v. 2)
DAL LIBRO DELL’ESODO, CAP. 17, 1-7
Si chiamò quel luogo Massa e Meriba a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore dicendo: “Il Signore è in mezzo a noi, sì o no?”. (v. 7)
DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 8
Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarantanni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi. (v. 2)
DAL PRIMO LIBRO DEI RE, CAP. 19, 1-8
Egli [Elia] si inoltrò nel deserto una giornata di cammino e andò a sedersi sotto un ginepro. Desideroso di morire, disse: “Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri”. (v. 4)
DAL LIBRO DI TOBIA, CAP. 2, 11-3,6
Allora [Anna] per tutta risposta mi disse: “Dove sono le tue elemosine? Dove sono le tue buone opere? Ecco, lo si vede bene dal come sei ridotto!”. (v. 2, 14b)
COMMENTO PATRISTICO
S. BEDA IL VENERABILE
Dall’Esposizione sul vangelo di Marco, I
Il Signore, dunque, una volta battezzato, è spinto dallo Spirito nel deserto e tentato da Satana, per offrire ai suoi fedeli un esempio di vita, affinché dopo aver ricevuto nel battesimo la remissione dei peccati, non siano pronti solo a compiere le opere della virtù, ma anche a soffrire persecuzioni a causa della giustizia. Si ritira infatti nel deserto per insegnarci a lasciare le stoltezze mondane e la compagnia dei malvagi e a servire in tutto i precetti divini. E tentato dal diavolo essendo solo per avvertirci che tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù soffrono persecuzione e che è necessario che entriamo nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni (At 14). È tentato per quaranta giorni e quaranta notti, per indicare che per tutto il tempo della vita presente in cui serviamo il Signore, sia che siamo sedotti dalla prosperità (il che è espresso con il giorno), sia che siamo colpiti dalle avversità (il che è espresso con la notte), a noi che camminiamo nella legge del Signore è sempre accanto in tutto il mondo l’avversario, che non cessa di ostacolare il nostro passo con la tentazione.
Era con le fiere e gli angeli lo servivano. Abita con le fiere in quanto uomo, ma in quanto Dio gode del servizio degli angeli. E noi quando sopportiamo con mente pura i costumi animali degli uomini nella solitudine di una vita santa, meritiamo il servizio degli angeli, dai quali siamo trasferiti alle eterne gioie del cielo, una volta sciolti dal corpo.
Dopo che fu consegnato Giovanni, Gesù venne in Galilea, predicando il Vangelo del Regno di Dio. Consegnato Giovanni, giustamente egli stesso comincia a predicare. Venuta meno la Legge, di conseguenza sorge il Vangelo. Se anche il Salvatore predica le medesime cose che prima aveva detto Giovanni Battista, mostra di essere Figlio di quel Dio, di cui egli era stato profeta.
… Avendo riferito Marco che Gesù venne in Galilea predicando il Vangelo del regno di Dio, aggiunge anche E dicendo: Il tempo si è adempiuto e si e avvicinato il regno di Dio. Pentitevi e credete al Vangelo. Disse: Il tempo si è adempiuto, secondo ciò che certamente intende l’Apostolo: Dopo che venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge per riscattare quelli che erano sotto la legge. (Gal 4). Dunque sono adempiuti i tempi: Pentitevi e credete al Vangelo. Rinunciate alle opere morte e credete nel Dio vivo. Che cosa giova credere se non hai le opere buone? Non ti ha condotto alla fede il merito delle opere buone, ma la fede è il principio, perché possano seguire delle opere buone.
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