1.a Domenica di Quaresima – A

Tutte le tentazioni che gli uomini avrebbero
dovuto subire, il Signore le ha subite
per primo nella carne che ha assunto:
Egli è stato tentato perché anche noi
possiamo vincere grazie alla sua vittoria.
Origene, Commento a Luca, XXIX, 3

PRIMA LETTURA
La creazione dei progenitori e il loro peccato.
Gen 2,7-9; 3,1-7
SALMO RESPONSORIALE
Sal 50
SECONDA LETTURA
Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia.
Rm 5,12-19
CANTO AL VANGELO
(Mt 4,4b)
VANGELO
Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato.
Mt 4,1-11
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Gesù vince la tentazione dell’autonomia e dell’indipendenza
confidando pienamente nelle Sante Scritture
le quali rivelano che il Padre celeste
ha già provveduto ai bisogni dell’uomo
dandogli la sua Parola,
sorgente e principio di ogni dono e grazia.

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 6, 22-34
Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. (v. 33)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP, 10, 37-11
Una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta. (v. 42)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 12, 1-10
Ed egli mi ha detto: “Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza”. Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. (v. 9)

DALLA LETTERA DI S. GIACOMO APOSTOLO, CAP. 16-27
Ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall’alto e discende dal Padre della luce. (v. 17a)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 1, 22-2, 10
Dopo aver santificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna. (vv. 22-23)

SALMO 1
Beato l’uomo che medita la sua legge [del Signore] giorno e notte … riusciranno tutte le sue opere. (vv. 1. 3)

SALMO 22 (21)
I poveri mangeranno e saranno saziati, loderanno il Signore quanti lo cercano: “Viva il loro cuore per sempre”. (v. 27)

SALMO 23 (22)
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. (v. 17a)

DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 7
Insieme con essa mi sono venuti tutti i beni; nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile. (v. 11)

DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 17, 1-11
Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia. (v. 7)

COMMENTO PATRISTICO

S. GIOVANNI CRISOSTOMO
Dal Commento al Vangelo di S. Matteo, Discorso 13

Ed ecco degli angeli presentarsi a lui e servirlo. Gesù, mentre è in corso il combattimento, non permette che gli angeli compaiono per non mettere in fuga il demonio. Ma, dopo che egli l’ha sconfitto su tutti i fronti e lo ha messo in fuga, allora essi si presentano per assicurare a voi che ogni volta che vincerete il demonio, come fece Gesù, verranno gli angeli ad applaudirvi e ad accompagnarvi in ogni occasione come vostri difensori. In questo modo essi accolsero Lazzaro, quando uscì dalla miseria, dalla fame e da tutte le sue sofferenze come da una fornace nella quale Dio lo aveva messo alla prova.

Come più volte vi ho detto, Gesù prefigura, per mezzo degli avvenimenti della sua vita, ciò che a noi dovrà accadere. Dato, dunque, che Cristo ha sopportato tutte queste prove per voi, cercate di avere l’ardore e lo zelo necessari per ottenere la stessa sua vittoria. Se qualcuno degli schiavi e dei seguaci dei demoni ti si avvicina e con scherno ti dice: Siccome tu sei uomo di grande e ammirevole virtù, trasporta questa montagna; ebbene, non turbarti, non ti adirare, ma rispondigli con mitezza, usando le parole che hai sentito dire da Gesù: Non tenterai il Signore, Dio tuo. E se costui, promettendoti la gloria, la potenza, smisurate ricchezze ti chiedesse di adorarlo, rimani fermo con coraggio incrollabile. Il diavolo non ha usato questi artifici soltanto nei confronti di Gesù Cristo, che è il comune Signore di tutti noi.

Egli li usa tutti i giorni anche verso ciascuno di noi, che siamo servitori del Signore. Ci aggredisce non solo sulle montagne e nei luoghi solitari, ma anche nelle città, nelle pubbliche piazze, negli stessi luoghi ove si amministra la giustizia. E non ci aggredisce soltanto direttamente ma anche servendosi di uomini simili a noi. Che cosa dunque occorre fare? Non dobbiamo assolutamente credergli, ma dobbiamo chiudere le orecchie a tutte le parole che dice lo spirito del male; dobbiamo farlo anche quando ci adula e, quanto più ci promette cose grandi, tanto più orrore dobbiamo avere di lui. Così quando innalzò Eva con una grandiosa speranza, allora l’abbassò e le fece il più grande male. Noi abbiamo a che fare con un nemico inesorabile, che ha intrapreso una guerra implacabile contro di noi. Eppure noi non siamo così vigilanti e attivi come lui.

Ebbene, combattiamolo non soltanto con le parole ma anche con le nostre azioni, non soltanto con il pensiero ma anche con le nostre opere. Non facciamo niente di tutto quanto piace a lui e allora faremo tutto quanto Dio pensa e vuole che noi facciamo.

Questo nemico ci fa grandi promesse, non per darci qualcosa, ma perché vuol prenderci quanto abbiamo. Egli ci offre l’occasione di rubare i beni altrui, allo scopo di togliere a noi il regno e la giustizia.

Tendendoci dei lacci e dei tranelli ci offre tesori terreni, allo scopo di derubarci dei tesori celesti. Vorrebbe farci ricchi quaggiù per impedirci di possedere le ricchezze eterne.

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