1.a Domenica di Avvento – A

Per tutto questo tempo nel quale, come
se fosse una notte, il secolo si viene dipanando,
la Chiesa sta sveglia finché non
venga il Signore, attenta con gli occhi
della fede alle Sacre Scritture, come a
lampade accese nella notte.
S. Agostino, Discorso 223/D, 3

PRIMA LETTURA
Il Signore unisce tutti i popoli nella pace eterna del suo Regno.
Is 2,1-5

SALMO RESPONSORIALE
Sal 121

 

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme! R/.
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide. R/.
Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi. R/.
Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene. R/.

SECONDA LETTURA
La nostra salvezza è più vicina.
Rm 13,11-14a

CANTO AL VANGELO
(Sal 84,8)

VANGELO
Vegliate, per essere pronti al suo arrivo.
Mt 24,37-44

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi

PERCORSO ESEGETICO

La venuta del Signore Gesù giudica la storia
perché giudica il cuore degli uomini.
Come al tempo di Noè, infatti, Dio fa erede della vita eterna
chi, con pio timore, fatica nella fede
perché sia portata a compimento
l’arca della salvezza, che è la Chiesa di Cristo.

 

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 3, 16-20
Il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. (v. 19)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 5, 19-47
In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. (v. 24)

DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 17, 22-34
Egli [Dio] ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti. (v. 31)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 3, 5-4, 5
Non c’è differenza tra chi pianta e chi irriga, ma ciascuno riceverà la sua mercede secondo il proprio lavoro. Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio. (vv. 8-9)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 4, 1-16
Vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo. (v. 15)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI FILIPPESI, CAP. 2, 12-18
Nel giorno di Cristo, io potrò vantarmi di non aver corso invano né invano faticato. (v. 16)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 3, 18-22
Essi [gli spiriti che attendevano in prigione] avevano un tempo rifiutato di credere quando la magnanimità di Dio pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell’acqua. (v. 20)

SALMO 132 (131)
Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo, tu e l’arca della tua potenza. I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia, i tuoi fedeli cantino di gioia. (v. 8-9)

DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 6, 5-9, 17
Questa è la storia di Noè. Noè era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio. (v. 6, 9)

DAL LIBRO DEL PROFETA NEEMIA, CAP. 4
Quelli che costruivano le mura e quelli che portavano o caricavano i pesi, con una mano lavoravano e con l’altra tenevano la loro arma. (v. 11)

COMMENTO PATRISTICO

GIOVANNI CRISOSTOMO
Dal Commento al Vangelo secondo Matteo, Discorso 77, 2-3

Come nei giorni di Noè gli uomini mangiavano e bevevano, si sposavano e davano marito alle figlie, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e non seppero niente, finché venne il diluvio e tutti travolse, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo. Con queste parole rivela che Egli verrà repentinamente, senza che nessuno se l’aspetti, e quando la maggior parte degli uomini saranno dediti ai piaceri. Lo dichiara anche Paolo, scrivendo: Quando diranno: pace e sicurezza, allora improvvisa li sorprenderà la rovina (1 Ts 5, 3); e per manifestare che la rovina sarà inattesa, l’Apostolo aggiunge: come le doglie della donna incinta.

Ma come mai il Signore ha precisato: Dopo la tribolazione di quei giorni? Se vi sarà il piacere, come potrà esservi la tribolazione? Vi sarà il piacere e la pace per gli stolti. Non si dice infatti: Quando vi sarà pace, ma: Quando diranno: pace e sicurezza, il che dimostra l’insensatezza degli stolti, simile a quella di quanti al tempo di Noè erano dediti ai piaceri, benché incombessero su di loro mali gravissimi; non così sarà per i giusti, che vivranno nella tribolazione e nella tristezza. Il Signore fa comprendere che, quando verrà l’anticristo, i malvagi e coloro che disperano della salvezza si abbandoneranno ancor più ai loro turpi piaceri. Allora vi saranno orge, canti e danze sfrenate, ubriachezza. Ecco perché cita quell’esempio che si adatta ottimamente alla situazione: quando Noè costruiva l’arca, gli uomini non credevano al diluvio, benché l’arca, esposta alla vista di tutti, preannunciasse le sventure che dovevano accadere; tutti, nonostante ciò, si davano ai piaceri, come se nulla di terribile dovesse succedere. Allo stesso modo, all’apparire dell’anticristo seguirà la fine coi suoi castighi e tormenti intollerabili. Eppure gli uomini, in preda all’ebbrezza della loro malvagità, non saranno affatto intimoriti da quello che accadrà.

Ecco perché anche Paolo afferma che come una donna incinta è colta all’improvviso dalle doglie del parto, allo stesso modo si verificheranno quei terribili e irrimediabili mali.

Il Signore vuole qui presentare un esempio di catastrofe generale che, pur essendo stata predetta, non fu creduta. Dato che la gente generalmente non crede a ciò che accadrà nel futuro, Cristo conferma le sue parole con quanto è successo in passato, così da scuotere lo spirito dei suoi discepoli. Qui, inoltre, vuol far rilevare che è stato lui a compiere quanto è accaduto anticamente.

Manifesta, in seguito, un altro segno: e con esso, insieme a tutti gli altri dimostra ancora una volta che non ignora il giorno del giudizio. Qual è questo segno?

Allora due uomini si troveranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. Di due donne che saranno a macinare alla mola, una sarà presa e l’altra lasciata. Vigilate, dunque, perché non sapete in quale momento verrà il vostro Signore. Tutti questi particolari provano che il Signore conosce perfettamente il giorno, ma vuole distogliere i suoi discepoli dal porgli delle domande. A questo scopo ha ricordato i giorni di Noè e parla ora di due uomini che si trovano nel campo, per far comprendere che quel giorno giungerà inaspettatamente, mentre gli uomini non saranno affatto preoccupati né si attenderanno alcuna sciagura. La stessa cosa indica l’esempio delle due donne che stanno macinando alla mola, azione questa di persone che non sono assolutamente impensierite ed inquiete. E con ciò Cristo lascia intendere che verranno presi e lasciati sia gli schiavi che i padroni, coloro che sono in ozio come quelli che lavorano, chi ha una dignità e chi ne ha un’altra, come sta scritto anche nell’Antico Testamento: da quello che è seduto sul trono fino alla schiava che lavora alla mola (Es 11, 5). Avendo detto in precedenza che difficilmente i ricchi si sarebbero salvati, ora dimostra che non tutti i ricchi si perderanno, né tutti i poveri si salveranno, ma che di quelli e di questi alcuni si salveranno e altri periranno. …

Vigilate, dunque, perché non sapete in quale momento verrà il vostro Signore. Gesù non dice: “non so”, ma “non sapete”. Quando ormai il Signore ha quasi portato e lasciato i suoi discepoli alle soglie di quell’ora, ancora una volta preclude ogni loro domanda, volendo che essi siano costantemente vigilanti. Dice: Vigilate, facendo comprendere che per questo egli non ha rivelato il giorno del giudizio.

Riflettete bene: Se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte il ladro debba venire, veglierebbe certamente e non lascerebbe spogliare la sua casa. Quindi voi state preparati, perché il Figlio dell’uomo verrà in quell’ora che meno pensate. Non rivela quel giorno perché siano vigilanti e sempre pronti; e dichiara che in quell’ora che meno pensano allora egli verrà, perché siano sempre preparati alla battaglia e costantemente dediti alla virtù. Le sue parole in definitiva vogliono dire questo: se gli uomini conoscessero il momento della loro morte, si preparerebbero con grande impegno e con ogni cura per quell’ora.

Ma allo scopo di non limitare il loro fervore a quel giorno, non rivela né il giorno del giudizio universale, né il giorno del giudizio particolare volendo che essi siano costantemente in attesa e sempre fervorosi: ecco il motivo per cui lascia nell’incertezza la fine di ciascun uomo. Qui, inoltre, Gesù si dichiara apertamente Signore, affermazione che non ha mai fatto tanto esplicitamente. Mi pare inoltre che intenda scuotere e confondere i pigri, che non hanno per la loro anima tutto quell’impegno che manifestano invece per le loro ricchezze quelli che temono l’assalto dei ladri. Costoro, quando suppongono la visita dei ladri stanno in guardia per impedire che sia sottratto alcunché della casa. Voi, al contrario, sembra dire Cristo, benché sappiate che il vostro Signore verrà sicuramente, non vigilate né state pronti per evitare di essere portati via da questo mondo impreparati.

Quel giorno, pertanto, verrà a rovina di coloro che dormono. Se infatti il padrone sapesse il momento del furto, lo impedirebbe; così anche voi, se foste pronti, evitereste di essere colti di sorpresa.

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