• CARISMA BENEDETTINO-CISTERCENSE

S. Benedetto occupa un posto unico nella storia del monachesimo occidentale, soprattutto per la composizione della Regola. Essa consta di un prologo e di 73 capitoli e rappresenta la sintesi più matura delle esperienze monastiche precedenti.
Dopo un primo momento di coesistenza con altre legislazioni monastiche, la Regola di Benedetto finì per prevalere e per essere adottata in tutti i monasteri in forza della sua intrinseca validità.
Dal prologo all'ultimo capitolo, san Benedetto istruisce ed esorta i monaci ma, soprattutto, li ama.

Lo stile è calmo e sereno, come un discorso familiare fin dalle prime parole: «Ascolta, o figlio, gli insegnamenti del maestro e tendi l'orecchio del tuo cuore; accogli volentieri l'ammonimento del padre affettuoso ed eseguiscilo con impegno».
Il monastero è scuola del servizio del Signore, ma una scuola nella quale, dice il santo, «speriamo di non stabilire nulla di aspro e gravoso».
Scuola del servizio del Signore, nella preghiera continua, nella vita fraterna, nel lavoro manuale, nel silenzio e nel distacco dal mondo.

Mille e più anni della nostra civiltà hanno preso forma - anche senza saperlo - dal carisma benedettino incarnato e vissuto da uomini e donne al "servizio del Signore" secondo la Regola di San Benedetto.

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