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14.a Domenica del T. O. – A

PRIMA LETTURA
Zc 9,9-10

Ecco, a te viene il tuo re umile.

SALMO RESPONSORIALE
Sal 144

R. Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

SECONDA LETTURA
Rm 8,9.11-13

Se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.

CANTO AL VANGELO
(Cf Mt 11, 25)

VANGELO
Mt 11,25-30

Io sono mite e umile di cuore.

PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Gesù benedice il Padre perché ha scelto la piccolezza
come la via per salvare il mondo,
rendendo in tal modo vana
l’orgogliosa sapienza degli uomini.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 9
Gesù allora disse: “Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi”. (v. 39)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 1, 46-55
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili. (vv. 51-52)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 22, 24-30
Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve. (v. 26)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 1, 17-31
Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. (vv. 20-21)

SALMO 8
Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli. (v. 3)

SALMO 33 (32)
Il Signore annulla i disegni delle nazioni, rende vani i progetti dei popoli. (v. 10)

DAL LIBRO DEL PROFETA DANIELE, CAP. 4, 1-15
Così i viventi sappiano che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e che egli lo può dare a chi vuole e insediarvi anche il più piccolo degli uomini. (v. 14b)

DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 7, 1-16
Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli – siete infatti il più piccolo di tutti i popoli –, ma perché il Signore vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, il Signore vi ha fatti uscire con mano potente e vi ha riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla mano del faraone, re di Egitto. (vv. 7-8)

DAL LIBRO DEI GIUDICI, CAP. 6, 11-24
Gli rispose [Gedeone]: “Signor mio, come salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manàsse e io sono il più piccolo nella casa di mio padre”. Il Signore gli disse: “Io sarò con te e tu sconfiggerai i Madianiti come se fossero un uomo solo”. (vv. 15-16)

DAL PRIMO LIBRO DI SAMUELE, CAP. 16, 1-13
Samuele chiese a Iesse: “Sono qui tutti i giovani?”. Rispose Iesse: “Rimane ancora il più piccolo che ora sta a pascolare il gregge”. Samuele ordinò a Iesse: “Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui”. (v. 11)

COMMENTO PATRISTICO

S. GIOVANNI CRISOSTOMO
Dal Commento al Vangelo di S. Matteo, Discorso 38

Se voi, dopo aver sentito parlare di giogo e di peso, ancora tremate e avete paura, ciò non deriva dalla natura stesse delle cose, ma esclusivamente dalla vostra pigrizia; perché se aveste lo spirito pronto e fervoroso tutto vi apparirebbe facile e leggero.
Ecco perché Cristo, volendo mostrare che anche noi dobbiamo compiere da parte nostra ogni sforzo, evita da un lato di dire soltanto cose gradevoli e facili, e dall’altro di parlare solamente di rinunzie difficili e severe, ma tempera le une cose con le altre.
Parla di giogo, ma lo definisce soave; nomina un peso, ma aggiunge che è leggero, affinché non lo si sfugga in quanto eccessivamente pesante, né lo si disprezzi perché troppo leggero.
Se, dopo tutte queste affermazioni, la virtù vi sembra tuttora difficile e austera, considerate che ancora più dura e penosa è la vita malvagia. E proprio questo vuol indicare il Signore con il fatto che non dice prima: Prendete su di voi il mio giogo, bensì: Venite a me voi tutti che siete affaticati ed aggravati. Con tali parole mostra che il peccato è fatica e sofferenza ed è un fardello pesante e intollerabile. …
Ebbene, dice Gesù, imparate da me che sono mite e umile di cuore, e troverete sollievo alle anime vostre.
La pazienza è la madre di tutti i beni.
Non avere timore dunque, né fuggire questo giogo che ti libera da tutti gli altri. Sottoponiti ad esso con grande fervore e riconoscerai allora quanto esso è dolce. Non opprimerà il tuo collo, ma ti sarà imposto soltanto per motivo di disciplina, per insegnarti a camminare armoniosamente; ti condurrà sulla via regale e ti preserverà dagli abissi che si aprono ai suoi due lati e infine ti farà procedere con facilità per la via angusta. Poiché, dunque, procura simili beni e dà tale sicurezza e gioia, con tutta l’anima e con tutto il fervore del cuore portiamo questo giogo. Così potremo qui in terra trovare sollievo per le nostre anime e ottenere in cielo i beni eterni, per la grazia e l’amore di nostro Signore Gesù Cristo.

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